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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 02:30

Nuova giunta alla Camera di commercio

Presidente, Luigi Farace. «Il nostro impegno - ha dichiarato - sarà creare un raccordo costante fra chi programma lo sviluppo ed il mondo delle imprese, le loro priorità, i loro bisogni in materia di innovazione e avanzamento»
BARI - Il Consiglio della Camera di commercio di Bari ha eletto la nuova giunta dell'Ente. Ne fanno parte Erasmo Antro (Confapi), Nicola Caggiano (Confesercenti), Francesco Caruso (Cia), Nicola de Bartolomeo (Assindustria), Giuseppe De Pascale (Cna), Giovanni Pomarico (Federcommercio), Vincenzo Posa (Uil), Nicola Ruggiero (Coldiretti), Giacomo Ruggieri (Confcooperative), Francesco Sgherza (Confartigianato), oltre al presidente Luigi Farace.
Quest'ultimo, dopo aver indirizzato alla nuova giunta gli auguri di buon lavoro, ha sottolineato il clima di grande collaborazione fra le associazioni nella formazione della nuova squadra. «La consapevolezza del momento di difficoltà attraversato dall'economia della nostra provincia - ha dichiarato Farace - nel più generale quadro nazionale di crisi del sistema-Italia, richiede un impegno massiccio che la Camera di commercio e tutte le forze associative rappresentate, mettono a disposizione del territorio, delle sue vocazioni e dei suoi talenti».
«Il nostro impegno - ha proseguito - sarà quello di creare un raccordo costante fra chi programma lo sviluppo ed il mondo delle imprese, le loro priorità, i loro bisogni in materia di innovazione e di avanzamento competitivo. Le risorse a disposizione non sono tantissime e saranno sempre meno. Lavoreremo per questo, per favorire tutti gli incontri possibili, per relazioni proficue con il Comune, la Provincia e la Regione».
Farace ha indicato un'unica priorità nei prossimi cinque anni: un'azione di promozione accurata, in perfetta intesa con le autonomie locali e con il mondo delle imprese. «Alle oltre 159mila aziende piccole e medie iscritte al nostro ente (quarto in Italia - n.d.r.) - ha sottolineato - vogliamo dare un segnale di cambiamento e di fiducia per una crescita non necessariamente dimensionale ma che sia soprattutto di contesto, di clima operativo, in termini di servizi, di opportunità».

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