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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:53

Bari - Scarcerato per un errore burocratico presunto killer di Marchitelli

BARI - Per un ritardo di notifica è stato scarcerato oggi, per scadenza dei termini di custodia cautelare, Francesco Costa, di 25 anni, di Siderno (Reggio Calabria), ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari uno dei presunti killer di Gaetano Marchitelli, il quindicenne ucciso per sbaglio a Bari il 2 ottobre 2003 in un regolamento di conti tra bande rivali.
Costa - che è accusato di concorso in omicidio volontario assieme ai fratelli Vincenzo e Luigi Guglielmi, di 19 e 22 anni - è ritenuto affiliato alla 'ndrangheta calabrese. I presunti killer e loro fiancheggiatori furono arrestati dalla Polizia il 31 agosto del 2004.
La sua scarcerazione è avvenuta dopo che è stato notificato in ritardo (il 24 agosto scorso) l'avviso di fissazione dell'udienza preliminare che si è tenuta il 25 agosto scorso e che ha portato nello stesso giorno al rinvio a giudizio di 16 imputati coinvolti nell'inchiesta coordinata dal Pm inquirente della Dda Desiree Digeronimo. Al termine dell'udienza preliminare il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Bari, Anna Rosa De Palo, riscontrata la nullità della notifica per Costa, ha disposto l'invio alla Procura di Reggio Calabria degli atti relativi al ritardo affinché vengano verificate e perseguite eventuali responsabilità. La notifica per legge doveva avvenire entro il 14 agosto, dieci giorni prima l'udienza preliminare, nel carcere di Siderno, dove Costa era detenuto.
Marchitelli fu ucciso nel rione Carbonara di Bari durante un regolamento di conti tra appartenenti al clan Di Cosola che spararono una quindicina di colpi di pistola e di fucile contro presunti affiliati al clan Strisciuglio. I killer colpirono per sbaglio il quindicenne che si trovava davanti ad una pizzeria, dove lavorava come garzone.
Uno dei presunti killer del ragazzino, il pregiudicato Domenico Masciopinto, di 21 anni, fu fermato poco tempo dopo l'omicidio ed è stato già condannato all'ergastolo al termine di un processo celebrato con rito abbreviato nell'ottobre 2004. Per il delitto, nel giugno scorso, la polizia arrestò anche un diciottenne che era minorenne all'epoca dell'omicidio: aveva infatti 16 anni quando prese parte al gruppo di fuoco.
La notifica della richiesta di rinvio a giudizio - si è appreso da fonti della Dda di Bari - doveva essere fatta dai Carabinieri nel carcere di Siderno: per questo gli atti relativi al presunto ritardo sono stati inviati alla Procura di Reggio Calabria.
La richiesta di rinvio a giudizio - fanno sapere dalla Dda di Bari - era stata inviata per tempo a tutti gli imputati, che sono stati poi rinviati a giudizio al termine dell'udienza preliminare del 25 agosto scorso.
A Costa il giudice di Bari ha imposto l'obbligo di dimora e di firma e ha sospeso la patente di guida.

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