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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:21

L'elemosina davanti a studio del padre

E' la protesta che una giovane donna di 33 anni ha attuato stamane nel centro di Bari. La madre è malata di mente ed il padre, pur ricco, non la aiuta
BARI - Per diverse ore è rimasta seduta per strada mostrando un cartello in mano con la scritta «Cerco un lavoro. Mia madre è malata di mente e mi picchia. Mio padre ha dilapidato il patrimonio di mia madre; ora è ricco e non mi aiuta». E' la protesta che una giovane donna di 33 anni ha attuato stamane nel centro di Bari. Una protesta ma anche una richiesta di aiuto quasi disperata. Cerca un lavoro, lei che fa la decoratrice, e una casa.
Suo padre - è la storia che racconta - ha lasciato la famiglia, se ne è fatta un'altra, e lei non lo vede da quattro anni. Ora è un ricco avvocato ma non si occupa di sua figlia. Sua madre, con problemi mentali, la maltratta, la picchia, le dice di andare via da casa.
Lei se ne è andata una settimana fa dopo l'ennesimo litigio e ora passa la notte nel Ferrohotel, una struttura vicino alla stazione ferroviaria di Bari dove sono ospitati alcuni senzatetto. Con sè porta sempre un piccolo album con le fotografie dei suoi lavori. E un lavoro è tutto quello che chiede, insieme con un posto per sè e il suo cane.

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