Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:19

Taranto - Detenute creatrici di moda

19 donne hanno seguito un corso di formazione per tecnico di modellistica e confezionamento ed oggi faranno sfilare i loro modelli
Taranto - Detenute creatrici di moda
MARUGGIO (TARANTO) - In prima fila siederà soltanto una di loro, l'unica che per il suo passato poteva ottenere il permesso di uscire dal carcere. Rappresenterà le 19 detenute della casa circondariale di Taranto, metà delle quali extracomunitarie, che stasera a Campomarino, sul litorale di Maruggio, faranno sfilare in passerella le loro creazioni di moda. E' il risultato di un corso di formazione a cui le 19 detenute - l'intero nucleo femminile del carcere tarantino - hanno partecipato conseguendo il titolo di «tecnico di modellistica e confezionamento».
La manifestazione è denominata «Fuori moda», mentre il corso di formazione è stato organizzato dal consigliere provinciale di parità, Perla Suma, con l'apporto dell'accademia della moda «Maria Immacolata» di Manduria (Taranto), partner del progetto, che presterà per l'occasione anche le modelle.

Le detenute hanno creato abiti per tre linee: una prima di moda-mare, una seconda di abiti sportivi e una terza di abiti eleganti fra cui uno da sposa. Il corso ha invece coinvolto detenute di età compresa fra i 30 e i 35 anni e si è articolato in due moduli. Il primo ha avuto in prevalenza carattere pratico-applicativo, il secondo è stato propedeutico all'inserimento nel mondo del lavoro e si è basato sulla conoscenza di prime nozioni giuridico-economiche e sul tema dei diritti di parità.

Stasera, prima della sfilata, verrà inaugurata anche una mostra di lavori artigianali di ricamo, per lo più biancheria da corredo, realizzati dalle stesse detenute. I lavori saranno messi in vendita e il ricavato verrà versato su un libretto postale aperto a nome di ciascuna detenuta che li ha prodotti.
«La vita è fatta di opportunità - commenta il consigliere Perla Suma - e noi abbiamo il dovere di offrirle anche a queste donne che, una volta lasciato il carcere, si spera possano trovare un inserimento nel mondo del lavoro. Sono andata spesso in carcere ed ho parlato loro di pari opportunità, di come, una volta libere, potrebbero ottenere finanziamenti per un'attività lavorativa. Il risultato è stato buono, anzi sorprendente, tanto che hanno chiesto se si possano seguire corsi per altre attività. In questa esperienza con le detenute del carcere di Taranto mi ha colpito il fatto che alcune ragazze si sono scoperte ricamatrici, un mestiere antico che ormai non si tramanda più in famiglia».

Il corso di formazione seguito dalle detenute è una delle numerose iniziative di apertura al mondo del lavoro organizzate dalla direzione della casa circondariale di Taranto. «L'anno scorso le stesse recluse - spiega il vicedirettore del carcere tarantino, Antonio Fullone - avevano partecipato ad un corso di informatica, mentre gruppi di detenuti hanno collaborato alla pulizia delle spiagge e alla manutenzione nelle scuole, partecipando ad attività di laboratorio e a corsi per ceramisti e giardinieri. Nel Sud, il carcere di Taranto è certamente uno dei più moderni da questo punto di vista, pur ospitando anche un braccio di alta sicurezza».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione