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Martedì 26 Settembre 2017 | 13:06

La telemedicina è realtà all'Ausl/1 di Brindisi

Il sistema permette telerefertazione e teleconsulto e mette in rete le professionalità dignostiche dei medici di 9 ospedali, tra i quali il «Perrino»
BRINDISI - Presentato in mattinata, negli uffici della Direzione Ausl BR/1, l'innovativo sistema per la gestione informatica dell'imaging diagnostico, della telerefertazione e del teleconsulto attivato tra l'ospedale «A.Perrino» di Brindisi e gli altri stabilimenti ospedalieri dislocati in provincia.
Una rete che mette in comunicazione continua ben otto ospedali. La complessità dell'opera, unica in Puglia per ampiezza, consentirà che le immagini di esami diagnostici effettuati, ad esempio, nelle strutture in provincia possano essere visionate e refertate con immediatezza dai medici in servizio di guardia attiva, in qualsiasi ora del giorno e della notte, nell'ospedale «A. Perrino». Il flusso di informazioni che verrà acquisito nel «Perrino» sarà utilizzato, inoltre, anche nei reparti dello stesso ospedale. Ad esempio, l'accertamento radiologico compiuto nell'ospedale di Francavilla potrà essere visto da un medico in servizio in radiologia a Brindisi e da questo restituito con referto a Francavilla Fontana o anche, secondo le necessità del paziente, in qualsiasi reparto del «Perrino».
Ad illustrare le modalità di funzionamento dell'innovativo sistema sono stati la dottoressa Mariagrazia Angone, capo dipartimento dell'Immagine (sovrastruttura di tutte le Unità operative di radiologia), Gianni Di Gioia, dirigente Agfa Puglia, i direttori sanitario e amministrativo dell'Ausl, Gianfranco Iannarelli e Sergio Marzano, e il direttore generale della stessa Ausl BR/1, dott.
Bruno Causo. Ogni anno nell'Ausl BR/1 vengono effettuati circa 250mila esami radiologici. «Il risparmio economico - dichiara il direttore generale Bruno Causo - con le nuove tecnologie è davvero notevole. Ma non c'è solo un parametro monetario da considerare. Questo sistema garantisce vantaggi anche per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Per quest'ultimo aspetto si pensi a quelle lastre non nitide, non contrastate a sufficienza e quindi da scartare e smaltire ogni anno in quanto rifiuti di ben definita tipologia. Il processo tecnologico messo in atto a Brindisi permetterà di vedere all'istante le immagini del paziente e di stamparne soltanto la migliore. E' la stessa differenza riscontrata tra le macchine fotografiche a pellicola e quelle digitali. Prima l'esito finale si conosceva solo dopo la stampa. Con questa nuova procedura ovviamente ci guadagna anche la salute del paziente che viene sottoposto ad una esposizione di radiazioni nettamente inferiore rispetto al passato. Siamo riusciti in questo modo a garantire un servizio efficiente che contribuisce a qualificare la sanità pubblica in provincia di Brindisi».

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