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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

Terrorismo - Casini: «E' una guerra mondiale, non ammesse defezioni»

A Specchia (Lecce) per l'inaugurazione di una piazza dedicata alla memoria dei caduti di Nassiriya, il presidente della Camera Pierferdinando Casini ha ribadito l'importanza della lotta al terrorismo e di come, in una fase come quella attuale, non ci possa essere tranquillità praticamente in nessuna parte del mondo
SPECCHIA (LECCE) - A Specchia per l'inaugurazione di una piazza ai caduti di Nassiriya il presidente della Camera Pierferdinando Casini ha ribadito l'importanza della lotta al terrorismo e di come, in una fase come quella attuale, non ci possa essere tranquillità praticamente in nessuna parte del mondo. «E' una guerra mondiale e non convenzionale - ha affermato il presidente della Camera giungendo nel piccolo centro salentino - quella che il terrorismo ha dichiarato non solo all'Occidente ma a tutti coloro che lavorano per la convivenza pacifica delle religioni, delle civiltà e della culture. A questa sfida - secondo Casini - bisogna rispondere con durezza, fermezza e severità, non sono ammesse defezioni, distrazioni e nemmeno diserzioni per cui ho voluto, nel mezzo di questa estate, essere qui a rispondere ad un atto che ha un valore simbolico come l'inaugurazione di una piazza ai nostri caduti di Nassiriya con i quali abbiamo contratto un debito di riconoscenza. Lo hanno contratto tutti gli italiani - ha insistito il presidente della Camera - anche coloro che in questi giorni sono sulle spiagge».
«Credo che la tranquillità non ci sia mai - ha aggiunto - in tutto il mondo non siamo tranquilli, nemmeno noi abbiamo motivi particolari di tranquiliità; credo che il ministro dell'Interno abbia lavorato e stia lavorando con saggezza e serietà e sono contento - ha concluso Casini - che si sia realizzata in Parlamento, sull'impegno di Pisanu, una condivisione ampia da parte dell'opposizione perchè questo è il modo giusto per rispondere ad una sfida così terribile».

«ALTRO CHE OCCUPANTI SIAMO IN MISSIONE PACE
«Bisogna ricordare sempre che i nostri militari in Iraq non sono truppe occupanti, è inaccettabile la definizione di forze occupanti, sono forze legittimate dalle Nazioni Unite su richiesta del governo iracheno, che cercano di restituire dignità, libertà e convivenza civile a quel popolo». Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini coglie l'occasione della intitolazione di una piazza ai caduti di Nassiriya, avvenuta dopo un incontro con i familiari dei caduti pugliesi, per ridabire il ruolo di pace delle forze armate italiane in Iraq. «E' un lavoro molto delicato - ha sottolineato Casini - al di là del voto che in Parlamento legittimamente si può dare in modo diverso sulla missione in Iraq, ci deve essere una condivisione comune di tutti, così come la condivisione ci deve essere nel ricordo e nel coltivare assieme la memoria dei nostri caduti a Nassiriya che non occupavano niente e nessuno, erano lì come tanti altri militari italiani nel mondo in missione di pace».

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