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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:45

Brindisi, uniti contro il rigassificatore

Volontà unanime della Regione, in sintonia con le Amministrazioni Provinciale e Comunale, di negare la possibilità di realizzare l'impianto
BRINDISI - E' stato il presidente della Provincia Michele Errico ad iniziare la conferenza stampa convocata per il fare il punto della situazione in merito al problema del rigassificatore. Vi hanno preso parte il sindaco Domenico Mennitti, l'assessore regionale all'Ecologia Michele Losappio e il consigliere regionale Pietro Mita. Errico ha illustrato sinteticamente tutto il percorso avviato a suo tempo a Brindisi per impedire l'insediamento del nuovo impianto energetico. Dalla costituzione dei comitati civici alla raccolta delle firme per tentare una consultazione referendaria sino ad arrivare alle manifestazioni di piazza e alla presa di posizione netta da parte della Provincia, del Comune e ora anche della Regione. Nel corso della conferenza sono state fornite le ultime novità costituite dalla corrispondenza con il Consiglio dei Ministri e le richieste dell'Unione europea.
«E' stata aperta una procedura a carico dello Stato italiano - spiega il presidente Errico - per quanto riguarda la violazione delle norme di diritto comunitario, così come avevamo chiesto noi inoltrando ampia documentazione particolareggiata, e sono state chiesti alla Regione Puglia dei chiarimenti che sono stati forniti tempestivamente. E' stato posto un altro tassello di successo in questo difficile procedimento di contrasto alla costruzione del rigassificatore».
Sulla questione l'assessore regionale all'Ecologia Michele Losappio ha dichiarato: «La presidenza del Consiglio dei ministri ci ha informato che la Comunità europea ha aperto una procedura di pre infrazione contro l'Italia motivata proprio per l'assenza di valutazione di impatto ambientale sul rigassificatore di Brindisi, ed è esattamente la posizione che la Regione Puglia aveva chiesto al Governo e che ci era stata respinta. Adesso il Governo ci informa che la Comunità europea si sta muovendo contro la Puglia e contro l'Italia, ma evidentemente le responsabilità sono proprio del Governo nazionale e non certo delle istituzioni pugliesi.» Il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti ha ricordato come ci sia, sulla questione rigassificatore, una sintonia piena tra Comune, Provincia e Regione e poi ha aggiunto che «sulla questione sono due gli aspetti da evidenziare. Il primo è collegato alla decisione del Consiglio regionale. Oggi in Puglia la politica dice complessivamente «no» al rigassificatore. Quest'altro problema che viene sollevato dall'Unione europea riguarda un dato da noi sempre rilevato e cioè che manca la valutazione ambientale e che non si può sostituire questa valutazione di impatto ambientale con uno studio di impatto ambientale che viene eseguito dalla società interessata».
Il presidente della quinta commissione regionale all'Ambiente Pietro Mita è il primo firmatario dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale per annullare i precedenti pareri espressi dalla Regione in sede di conferenza di servizi in merito al progetto di realizzare a Brindisi l'impianto di rigassificazione della Brindisi LNG. «Devo ammettere - ha affermato Mita - di aver temuto un colpo di mano e pertanto il rinvio o delle modifiche di quell'ordine del giorno. Sono soddisfatto di aver registrato, invece, la convergenza totale di tutte le forze politiche su questo che è un documento importante perchè sgombra il campo da equivoci e soprattutto chiude con il passato e mostra la volontà unanime della Regione, in sintonia con le Amministrazioni Provinciale e Comunale, di negare la possibilità di realizzare l'impianto di rigassificazione.

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