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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:10

Jacobitti rimosso dalla ricostruzione del Petruzzelli

Perché, «a giudizio del ministero, ha operato senza il rispetto delle procedure e senza fornire la doverosa informazione all'autorità politica centrale». La decisione viene messa in rapporto causale con le ultime esternazioni del direttore regionale della Puglia, sulla vicenda della ricostruzione del teatro di Bari
ROMA - «Jacobitti è stato rimosso dall'incarico della ricostruzione del Petruzzelli perchè, a giudizio del ministero, ha operato senza il rispetto delle procedure e senza fornire la doverosa informazione all'autorità politica centrale». Lo ha affermato Nicola Bono, sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, in relazione alle ultime esternazioni di Gian Marco Jacobitti, direttore regionale della Puglia, sulla vicenda della ricostruzione del Teatro Petruzzelli.
«Ho evitato di assumere procedimenti formali nei confronti di Jacobitti - ha spiegato il sottosegretario - ritenendo l'equivoco frutto di un errore di valutazione. La sua insistenza, adesso, sulle diverse ipotesi progettuali, che Jacobitti definisce addirittura essenziali ai fini della corretta esecuzione della ricostruzione e, soprattutto, le sue gravi affermazioni nei confronti del ministero, mi costringono ad un atteggiamento teso a salvaguardare il prestigio e l'onorabilità del ministero stesso. Per questo oggi, in accordo con il ministro Buttiglione, ho richiesto al competente capo dipartimento di avviare il procedimento disciplinare teso ad accertare la correttezza dei comportamenti adottati da Jacobitti».
«Nelle more del provvedimento disciplinare - conclude Bono - confermo, da un lato, l'assoluta esclusione di Jacobitti da qualsiasi attività connessa ai lavori di ricostruzione e, dall'altro, la validità e completezza del progetto a suo tempo approvato, che non necessita di alcuna "ipotesi migliorativa". La vicenda, che cercheremo di chiarire in ogni suo aspetto, mi auguro non venga utilizzata per alimentare ulteriori remore e ritardi nei lavori, anche perchè l'accordo raggiunto con gli enti pubblici locali, nella riunione del 28 luglio, e la conseguente nomina dei consulenti da parte della Fondazione, consente di chiarire qualsiasi perplessità sulla reale validità del progetto approvato».
«Desidero ribadire-conclude Bono- che la ferma intenzione del ministero è di procedere, senza indugio, nell'iter stabilito, al fine di restituire il teatro funzionante entro i tempi stabiliti dalla convenzione del 2002».

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