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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:09

In Aqp un «inutile» software da 6,5 mln

Inchiesta in corso sul sistema elettronico di gestione della clientela dell'Acquedotto pugliese costato milioni e mai utilizzato se non nelle ultime settimane
BARI - Sono cinque le società di consulenza informatica su cui si concentra l'attenzione degli investigatori che indagano sul Sap, il software di gestione della clientela dell'Acquedotto pugliese (Aqp) costato complessivamente 6,5 milioni di euro e mai utilizzato se non nelle ultime settimane in modo parziale.
Nell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari Lorenzo Nicastro, sarebbero indagate alcune persone nei confronti delle quali vengono ipotizzati i reati di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e peculato.
Le cinque società su cui ci concentrano gli accertamenti della guardia di finanza - secondo l'ipotesi accusatoria in fase di verifica - avrebbero avuto un ruolo nella vicenda del software, costato 2,4 milioni di euro, somma a cui vanno aggiunti i costi di gestione e di manutenzione che hanno fatto lievitare la cifra a 6,5 milioni di euro.
L'indagine è stata avvita dopo la denuncia presentata da alcuni dipendenti dell'Aqp alla Corte dei Conti, che avrebbe poi interessato la Procura penale che ha già disposto l'acquisizione di documenti.

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