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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:40

Nel Salento mare promosso. Urgono depuratori

«Goletta Verde» promuove il mare salentino. Coliformi fecali nel Brindisino e alcune spiagge inquinate nel territorio di Otranto, Santa Maria di Leuca e Taranto
GALLIPOLI (LECCE) - Lo stato di salute del mare del Salento è buono, Otranto per la 7/a volta consecutiva ha ottenuto il riconoscimento della bandiera a 5 vele, e la spiaggia di Punta Pizzo a Gallipoli è stata inserita tra le 11 spiagge più belle d'Italia e da poco trasformata anche in parco regionale. Sono i risultati della visita di «Goletta Verde» - la nave laboratorio di Legambiente in sosta nel porto di Gallipoli - i cui responsabili fanno però notare che «le piogge mandano in tilt un sistema di depurazione inadeguato».
I dati sono stati resi noti da Legambiente nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Gallipoli nella biblioteca comunale nell'ex chiesa di Sant'Angelo.
I dati ottenuti riguardano 32 prelievi, che hanno interessato 8 punti delle acque di balneazione delle province di Brindisi, 18 di Lecce e 6 di Taranto. «Il mare della Puglia - ha detto Alessandra Bonfanti, portavoce di Goletta Verde - deve essere tutelato a partire dall'interno. Occorre mettere innanzitutto a regime i sistemi di depurazione, come hanno dimostrato le situazioni di inquinamento registrate per valori di coliformi fecali ed enterococchi intestinali superiori ai limiti di legge».
In particolare, dalle analisi di Goletta Verde sono emerse quattro situazioni fuori della norma. La più preoccupante è quella del «Lido Azzurro» di Apani di Brindisi, dove è stato registrato un valore di coliformi fecali quasi 10 volte superiore al limite di legge e quasi il doppio di escherichia coli; leggermente inquinati ad Otranto, in località Madonna d'Altomare, la spiaggia libera sotto la chiesa; a Santa Maria di Leuca l'arenile dell'hotel Terminal e a Taranto, in località Praia a mare, la spiaggia libera «Mare chiaro».
La tappa di Goletta Verde a Gallipoli - ha ricordato Maurizio Manna, coordinatore provinciale di Legambiente di Lecce - «ha confermato che il litorale del Salento è ad alto valore ambientale e paesaggistico, come testimonia la spiaggia di Punta Pizzo di Gallipoli. Le risorse naturali vanno tutelate e salvaguardate attraverso una gestione integrata di coste e territorio interno, a cominciare da una gestione razionale delle acque».
A tal proposito, Manna ha riferito che Gallipoli è il primo comune di Puglia che da settembre renderà operativo il progetto della riutilizzazione delle acque reflue in agricoltura, in modo da avere un maggiore controllo dei reflui ed evitare lo spreco delle acque.

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