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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:34

Puglia: 38 milioni per affitto meno abbienti

Alla quota statale che per il 2004 ammonta a poco più di 20 milioni di euro, la Regione ha aggiunto quasi 18 milioni. La quota coperta dal contributo arriverà al 50%, rispetto al 36% dello scorso anno
BARI - La Regione Puglia metterà a disposizione dei Comuni oltre 38 milioni di euro per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Alla quota statale che per il 2004 ammonta a poco più di 20 milioni di euro, la Regione ha aggiunto quasi 18 milioni. In questo modo - ha detto l'assessore regionale all'assetto del territorio e urbanistica, Angela Barbanente, in un incontro con i giornalisti per presentare l'iniziativa - la quota coperta dal contributo arriverà al 50%, rispetto al 36% dello scorso anno.
In più è stata prevista la premialità per i Comuni che concorrano con propri fondi a incrementare le risorse attribuite: saranno premiati dalla Regione con uno stanziamento pari alla cifra messa a disposizione. Dei 38 milioni di euro, 7.600.000 saranno destinati a questo fine.
«Al fondo - ha spiegato il segretario regionale del sindacato di inquilini Sunia, Nicola Zambetti - possono accedere due categorie di affittuari: nella prima fascia rientrano i soggetti con un reddito fino all'equivalente di due pensioni sociali e nella seconda fascia i dipendenti con un reddito imponibile al di sotto dei ventimila euro e i lavoratori autonomi con reddito fino a circa dodicimila euro.
Un'altra innovazione - ha detto l'assessore, che ha anche annunciato l'istituzione di un osservatorio sulle politiche abitative - consiste nell'aver adeguato all'andamento del costo della vita il limite di reddito: da undicimila euro lo abbiamo portato a dodicimila per ampliare la rosa di cittadini che potranno attingere a questo fondo».
«Questa delibera - ha continuato Barbanente - si pone in discontinuità rispetto alla tendenza del governo centrale a ridurre progressivamente i contributi. Siamo consapevoli che è un periodo molto difficile per gli inquilini perchè i valori immobiliari sono schizzati alle stelle in quasi tutti i centri della nostra Regione. Per questo abbiamo fatto uno sforzo cospicuo utilizzando fondi residui che rischiavano di prendere strade diverse».
L'assessore ha poi specificato che il provvedimento «è stato preso in maniera concertata con i rappresentanti dell'Anci e con i sindacati degli inquilini: è importante che condividano il nostro percorso».
L'anno scorso - ha ricordato il dirigente del settore erp (edilizia residenziale pubblica) della Regione, Filippo Grisafi - le domande sono state 35mila».

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