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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:48

«Denunceremo Berlusconi per diffamazione»

Il socialdemocratici pugliesi intendono difendersi da quelle che definiscono «accuse diffamanti di brogli elettorali espresse durante il consiglio nazionale di Fi»
BARI - I socialdemocratici pugliesi intendono denunciare per diffamazione il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «per le accuse diffamanti di brogli elettorali espresse durante il consiglio nazionale di Forza Italia». Lo annuncia il segretario regionale e portavoce nazionale del Psdi, Mimmo Magistro, in una nota nella quale informa di avere «affidato ad un pool di legali presieduti dal capogruppo in Consiglio regionale Beppe Cioce, il compito di valutare le gravi affermazioni del Presidente durante il consiglio nazionale di Forza Italia».
«E' inammissibile - afferma Magistro - che Berlusconi possa sostanzialmente accusare il centrosinistra, con un riferimento specifico alla Puglia, di aver messo in piedi una truffa manomettendo i voti alle elezioni Regionali. Dovrà dar conto delle sue gravi ed infamanti affermazione che feriscono i partiti e la collettività in tutte le sedi non solo politiche». «I danni che andremo a chiedergli - ha detto - potranno servirci a finanziare la sanità pugliese».
Magistro ha annunciato che lunedì prossimo, in occasione del vertice dei partiti del centrosinistra pugliese, chiederà «agli altri segretari di unirsi alla nostra iniziativa perchè dalla politica restino fuori menzogne ed i diffamatori».
«Ho avuto occasione giovedì sera di ascoltare parte della relazione di Berlusconi sulla sua Rete 4 - sottolinea Magistro - e sono rimasto letteralmente disgustato di come abbia cercato di trovare giustificazioni a sconfitte elettorali nitide e pulite gettando fango su uomini e partiti del centrosinistra per compiacere la sua platea». «Per noi socialdemocratici - conclude Magistro - è anche una occasione per ribadire che il partito di Saragat, per piccolo che sia, ma dai grandi ideali, è strettamente ancorato nel centrosinistra alle altre forze politiche che si richiamano ai valori del socialismo democratico europeo e che la notizia apparsa sul quotidiano che fa riferimento alla famiglia Berlusconi circa presunte adesioni Psdi al Polo, è frutto dell'iniziativa di qualche personaggio alla ricerca di prebende».

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