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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:45

Ok del Cipe a contratto filiera Andria

Presentato dal Consorzio «Vigne e Cantine» del Barese, prevede investimenti complessivi per 42,7 milioni in 120 aziende di Puglia, Molise, Abruzzo e Basilicata
ROMA - Su proposta del ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, il Cipe ha approvato oggi il contratto di filiera nel settore vitivinicolo presentato dal Consorzio «Vigne e Cantine» di Andria (Bari). Sono previsti investimenti complessivi pari a 42,7 milioni di euro per i quali sono state concesse agevolazioni pari a 23,4 milioni di euro da destinare a 120 aziende di Puglia, Molise, Abruzzo e Basilicata.
«Il progetto - ha spiegato Alemanno - determinerà l integrazione e "messa a sistema", nelle varie fasi della filiera, delle attività delle aziende interessate attraverso anche la creazione del primo centro di logistica integrato per il settore vitivinicolo nel Centro-Sud. Saranno realizzate, inoltre, azioni promozionali e nuove attività di ricerca che il Consorzio "Vigne e Cantine" attuerà avvalendosi dei più qualificati istituti del settore».
Il Cipe ha anche approvato due contratti di programma nel settore agroalimentare, in particolare nei comparti olivicolo, ortofrutticolo e florovivaistico. Il primo è proposto dal Consorzio «Fiorifrutti», di Imperia, che riunisce 38 aziende liguri, e prevede investimenti per 67,8 milioni di euro con contributi concessi pari a 25 milioni di euro e la creazione di nuova occupazione per 174 unità lavorative. Il secondo contratto di programma è proposto dal Consorzio per lo Sviluppo delle Produzioni Agricole Siciliane, con sede a Gela, in provincia di Caltanisetta, e prevede la realizzazione di iniziative da parte di 23 aziende nissene. Gli investimenti ammontano a 125 milioni di euro con contributi concessi pari a 48,2 milioni di euro e la creazione di nuova occupazione per 320 unità lavorative.

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