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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:53

Tv - Banfi: sarò papà di una lesbica

L'attore pugliese, in attesa che la Rai vari la quinta edizione di «Un medico in famiglia», interpreterà un ruolo drammatico nella fiction «I piccoli padri»
ROMA - Papà di una ragazza omosessuale, genitore di San Francesco, frate buono e delinquente incallito, Babbo Natale e persino un Papa, in attesa di riprendere i panni dell' amatissimo Nonno Libero e del mitico allenatore Oronzo Canà: i ruoli seri e drammatici si intrecciano nella sfolgorante carriera di Lino Banfi che, a quasi 70 anni, sente di poter dare ancora molto al cinema e alla fiction.
I fan di "Un medico in famiglia" rimarranno delusi, ma a quanto pare la quinta edizione della popolare fiction potrebbe slittare ancora. «La Rai tace - spiega Banfi - aspettiamo i nuovi vertici aziendali». Intanto, dopo la prima commovente serie con Nino Manfredi, indosserà di nuovo il saio del frate, ma anche i panni del delinquente, nel sequel in quattro puntate di "Un posto tranquillo", la fiction di Raiuno che torna ad ottobre. Nella nuova serie ci sarà un esperimento originale. «Sarò due personaggi insieme - spiega l'attore pugliese - e con effetti speciali incredibili vedrete me che abbraccio me stesso». Padre Raniero sarà infatti alle prese con un sosia, il perfido Rocco, delinquente incallito in fuga che si rifugia in convento e prende il posto del frate...
"I piccoli padri" è il titolo della fiction in due puntate in cui Banfi è invece genitore di una ragazza lesbica che fa amicizia con il suocero, un norvegese molto aperto. Protagonista delle storia sarà un'attrice spagnola. La messa in onda è prevista per gennaio o febbraio, «ancora non sappiamo se sulle reti Rai o Mediaset», spiega l'attore, che negli ultimi tempi sembra strizzare l'occhio alle reti del Biscione. Del resto, non ha contratti di esclusiva. Infatti su Canale 5 a dicembre sarà protagonista di un film tv in un'unica puntata, con Gerry Scotti e Vittoria Belvedere, dal titolo "Il mio amico Babbo Natale". La favola realistica made in Italy racconta di un Babbo Natale (Banfi) che cerca di redimere Achille Malerba, un imprenditore miliardario della peggiore specie (Scotti). Pacioso e mite, Banfi darà anche il volto a Giovanni XXIII, il "Papa buono", in una piccola partecipazione alle riprese di "Bartali. L'uomo di ferro", la fiction di Raiuno in due puntate che racconta 30 anni di vita italiana vista con gli occhi del campione eterno rivale di Coppi. Banfi sarà inoltre il papà del santo di Assisi in uno dei 15 monologhi di un dvd dedicato alla vita di San Francesco, realizzato dai frati cappuccini. «Riabilito l' umanità di questo personaggio», spiega l'attore.
Ambasciatore dell'Unicef, sta per pubblicare l'album "Sotto l'ombrellone", realizzato con Amedeo Minghi, i cui proventi andranno in buona parte all'Unicef. Il cd raccoglie dieci canzoni con testi ironici di Banfi e musiche di Minghi. I bambini africani ormai lo chiamano Nonnolino e Banfi, con i loro occhioni impressi nella mente, ha fatto dell'aiuto a quei piccoli sfortunati una specie di missione. Dopo la fiction, un pallino del protagonista di tanti divertenti "b movie" (riabilitati negli anni dalla critica) è riprendere in mano la sceneggiatura del film "L'allenatore nel pallone" per realizzarne un remake. Avranno dunque un seguito, dopo circa 20 anni, le avventure di Oronzo Canà, l'allenatore di calcio che è diventato un personaggio di culto negli anni '80. Nelle riprese, che partono da un ospizio a Coverciano, Banfi vorrebbe coinvolgere anche l'amico Francesco Totti e Carletto Mazzone. Il set sarà l'occasione per rivedere il Banfi prima maniera che si picchia la testa dicendo "Porca puttena!". Da produttore (con la "Zeta produzioni", dal suo cognome Zagaria), Banfi ha acquistato per il cinema i diritti del romanzo "La casa del quarto comandamento" di Marco Salvador (edizioni Fernandel). Il volume parla di maltrattamento degli anziani nelle case di riposo. Sempre per il grande schermo, Banfi sogna di girare un bel film d'autore con la grande Sofia. E non è da escludere che questo avvenga, visto che la Loren si è più volte dichiarata una grande fan di Nonno Libero, unendo il suo nome ad una schiera di altri ammiratori illustri, come Franca Ciampi.
Giorgiana Cristalli

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