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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:20

Nigeriana torturata, nuovo arresto

Ancora un arresto nell'ambito dell'inchiesta sulla 29enne, seviziata e sfigurata con un rasoio da barba. Da lei, prostituta per necessità, a Foggia pretendevano il «pizzo»
FOGGIA - Ancora un arresto nell'ambito dell'inchiesta sulla nigeriana di 29 anni, seviziata e sfigurata con un rasoio da barba. Ieri erono state arrestate tre persone: due nigeriane e un italiano che, secondo l'accusa, pretendevano dalla donna 500 euro al mese per consentirle di continuare a prostituirsi in una zona alla periferia del capoluogo. All'alba di stamani i carabinieri della compagnia di Foggia hanno arrestato una quarta persona: una connazionale 26enne della vittima. Stando ad una ricostruzione dei fatti, avrebbe costretto a terra - assieme all'italiano ed un'altra nigeriana- la vittima mentre l'altra giovane la torturava al viso, procurandole ferite per le quali sono stati necessari 80 punti di sutura. Ieri sera il Gip del tribunale di Foggia ha convalidato i tre arresti confermando il carcere per le due donne e concedendo gli arresti domiciliari, per motivi familiari, all'italiano. Le accuse per i quattro sono di lesioni gravissime, rapina, tentata estorsione e tentato sfruttamento della prostituzione.
Intanto sulla vicenda emergono nuovi particolari che la rendono ancora più squallida e triste. La vittima, da qualche settimana si trovava nella provincia di Foggia con regolare permesso di soggiorno. Dopo aver lavorato nei campi aveva avuto difficoltà a trovare altri lavori, sempre nelle campagne e per sostenere le spese l'affitto di casa, la luce e il mangiare, da qualche giorno aveva deciso di prostituirsi per racimolare qualche soldo. Non era a conoscenza però che anche per «il mestiere più antico del mondo» doveva chiedere il permesso e soprattutto doveva versare del guadagno.

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