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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:55

Operazione antimafia nel Salento

I provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 pregiudicati, che devono rispondere a vario titolo di omicidi, rapine e attentati
LECCE - I carabinieri del Ros di Lecce e dei comandi provinciali di Lecce e di Brindisi sono impegnati dall'alba in un'operazione contro il clan della Sacra Corona Unita a capo del quale era fino a qualche tempo fa il boss brindisino Vito Di Emidio, detto «Bullone», oggi collaboratore di giustizia. I provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 pregiudicati, che devono rispondere a vario titolo di omicidi, rapine, attentati incendiari e dinamitardi, commessi con modalità tipicamente mafiose tra il 1995 e il 2001, sono stati disposti dal gip di Lecce, Maurizio Saso, che ha accolto le richieste del pm Elsa Valeria Mignone, della Procura Distrettuale Antimafia di Lecce.
L'attività investigativa, che ha avuto inizio nel 2001 con il ritrovamento dei cadavere di Giuseppe Scarcia e i diversi sequestri di armi ed esplosivi, ha consentito di fare piena luce sui numerosi omicidi ed altri crimini compiuti con particolare efferatezza. Gli investigatori hanno ricostruito l'ascesa del gruppo di Di Emidio, con l'iniziale appartenenza al nucleo storico della Scu di Pino Rogoli e Francesco Buccarella ed il successivo transito nelle file degli emergenti mesagnesi.

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