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Mercoledì 24 Gennaio 2018 | 04:48

Aqp - Si dimette consigliere indagato

Fabrizio Quarta era stato nominato dal presidente Vendola solo pochi giorni fa. Accusato da un'nchiesta della procura di Lecce su una presunta truffa
BARI - Fabrizio Quarta, consigliere d'amministrazione dell'Acquedotto Pugliese, si è dimesso dall'incarico perchè indagato nell'ambito di una inchiesta della procura di Lecce su una presunta truffa che sarebbe stata commessa da una società di cui è amministratore per l'acceso ai finanziamenti della legge 488. Si tratta della società Apuliae del gruppo Colaninno che sta realizzando un albergo a cinque stelle in una ex colonia a Leuca (Lecce).
Quarta ha rassegnato le sue dimissioni «irrevocabili» con una lettera al presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, che lo aveva nominato alcuni giorni fa.

Nella lettera, tra l'altro, Quarta ringrazia Vendola per l'incarico conferitogli e spiega che, dopo avere ricevuto l'informazione di garanzia per l'inchiesta sull'Apuliae, «sia pure come atto dovuto» non si sente più nelle condizioni «di serenità e di entusiasmo» che il «ruolo di amministratore di Aqp richiede».
«Condivido fino in fondo tutta l'impostazione che ha inteso promuovere nel nuovo modo di intendere la politica - afferma Quarta - nello sforzo di realizzare una nuova classe dirigente 'con la schiena drittà, e questa mia lettera di dimissioni irrevocabili dall'incarico di consigliere di amministrazione di Aqp ne sono la coerente conseguenza». «Per chi come me fa impresa - afferma ancora - sa di dover mettere nel conto anche la difficoltà di dover operare in ambiti dove la certezza del diritto non sempre è agevole e dove l'attività investigativa è utile e necessaria per poter affermare un diritto».
«In questo contesto, mio malgrado, mi trovo destinatario di un avviso di garanzia che, sia pure ricevuto come atto dovuto, non mi pone nelle condizioni di serenità e di entusiasmo come il ruolo di amministratore di Aqp richiede».

«Inoltre - afferma - l'idea che questo possa essere oggetto di strumentalizzazione verso di Ella, è un qualcosa che la mia persona, il mio modo di essere non può accettare. Riponiamo in molti, caro Presidente, in Ella molta fiducia ed io sono testimone di un nuovo modo di fare politica, non avendolo richiesto, di essere stato da Ella designato sulla base di valutazioni che esulano dalle solite vecchie logiche».
Quarta conclude dicendosi certo che «l'indagine della magistratura ricondurrà nei giusti binari l'intervento che il gruppo Colaninno, del quale sono uno stretto collaboratore, vuole portare a compimento a Leuca, e solo allora mi consideri a disposizione per qualsivoglia progetto che abbia come denominatore comune le idee che abbiamo avuto modo di scambiarci nei nostri incontri».

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