Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 05:32

Foggia - Droga a domicilio in «taxi»

Gli spacciatori avevano distribuito un bigliettino da visita con il numero di telefono per ordinare le dosi. Le indagini hanno preso il via nell'aprile del 2003
FOGGIA - Una vasta operazione antidroga è in corso in queste ore nei comuni di Manfredonia e San Giovanni Rotondo dove i carabinieri stanno eseguendo delle ordinanze di custodia cautelare a carico di 12 persone. Le accuse sono di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente - in particolare marijuana, hascisc e cocaina - estorsioni, furti e lesioni personali. Al blitz, denominato «coca taxi» e coordinato dai militari della compagnia di Manfredonia, partecipano oltre 100 carabinieri coadiuvati da un elicottero e da alcune unità cinofile, che stanno eseguendo controlli in altre città d'Italia ed in particolare a Boario Terme e Treviso.

Il nome dell'operazione «Coca Taxi» deriva proprio dalla particolare metodologia con cui gli arrestati gestivano la vendita della droga, in particolare hashish e cocaina. Lo stupefacente, già suddiviso in dosi e racchiuso in bustine, veniva nascosto in più luoghi tra le campagne di Manfredonia, sotto le macerie dei muri a secco.
Dopo aver ricevuto l'ordinazione, gli spacciatori a bordo di auto, di notte e di giorno, prelevavano dai nascondigli la droga necessaria per smerciarla a Manfredonia, a San Giovanni Rotondo e Zapponeta. «Siamo soddisfatti dell'operazione che ha permesso l'arresto di 12 persone che si aggiungono alle 23 arrestate dall'inizio dell'anno» ha dichiarato il comandante della compagnia dei carabinieri di Manfredonia, magg. Giorgio Naselli, che ha evidenziato che da qualche tempo «i cittadini iniziano a collaborare fattivamente con le forze dell'ordine, anche con segnalazioni anonime al 112».

Gli spacciatori avevano distribuito un bigliettino da visita con il numero di telefono per ordinare la dose di droga. E' uno dei particolari resi noti dai carabinieri della compagnia di Manfredonia che all'alba hanno arrestato 12 persone con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, furto e lesioni aggravate. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Foggia, Maria Rita Mancini, che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Alessandra Fini.
Le indagini - hanno spiegato i militari nella conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il Procuratore Capo del Tribunale di Foggia, Vincenzo Russo - hanno preso il via nell'aprile del 2003 dopo un tentativo di estorsione ai danni di un artigiano, messo a segno da due persone che sono risultati essere perfetti sconosciuti e non appartenenti ad alcun gruppo criminale operante sul Gargano.I carabinieri della compagnia di Manfredonia hanno scoperto che i due erano molto inseriti nell'ambiente della droga e gestivano con altri persone note alle forze dell'ordine un'articolata attività di spaccio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione