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Sabato 20 Gennaio 2018 | 06:27

Gallipoli - Sequestrato complesso

Il riempimento di un fossato durante la costruzione, sarebbe stato effettuato con materiale di risulta invece della pietra. Indagato il titolare di un'impresa di Parabita
GALLIPOLI (LECCE) - Nel centralissimo lungomare Galileo Galilei, a Gallipoli, una superficie di circa 1.500 metri quadri, sulla quale sarebbe dovuto sorgere un complesso residenziale, è stata sequestrata dai carabinieri per disposizione del pm Marco D'Agostino, perchè di fatto era stata trasformata in una discarica.
Nel corso dei lavori per la realizzazione del residence, a causa del terreno argilloso, nel quale era stato realizzato un fossato di circa 7.500 metri quadri, si verificarono nel novembre 2004 due smottamenti, che portarono all'immediata sospensione dei lavori. Fu decisa un'operazione di riempimento, che interessava circa 3.000 metri quadri e della quale si è occupata un'impresa edile di Parabita: questa, di fatto, avrebbe utilizzato materiale edile di risulta, mentre avrebbe dovuto procedere al riempimento con pietra tufacea.
Il titolare dell'impresa edile è indagato. Le indagini continuano per accertare responsabilità.

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