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Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:33

Foggia - Tre arresti per omicidio

I fatti di sangue collegati all'ultima guerra di mafia scoppiata in città nel 2003 e all'omicidio di Francesco De Luca ucciso nella sua agenzia di pompe funebri
FOGGIA - Gli agenti della squadra mobile della questura di Foggia hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dalla direzione distrettuale antimafia di Bari nei confronti di tre persone accusate di omicidio e tentato omicidio. I fatti di sangue contestati sono collegati all'ultima guerra di mafia scoppiata a Foggia nel 2003 e in particolare l'omicidio di Francesco De Luca, il quarantenne ucciso nella sua agenzia di pompe funebri il 19 aprile del 2003 e il ferimento di Angelo Gallucci, avvenuto nella primavera sempre di due anni fa. Tra le persone arrestate Franco Russo, già colpito in precedenza da un provvedimento restrittivo per mafia e Francesco Sinesi, giovane emergente nella Società la mafia foggiana e figlio del presunto boss Roberto Sinesi.

Il ventinovenne pregiudicato foggiano Francesco Russo è sicuramente il personaggio di maggiore spicco arrestato oggi dagli agenti della squadra mobile della Questura di Foggia che hanno messo le manette anche ad altri due presunti affiliati alla organizzazione di tipo mafioso chiamata la «Società» foggiana. Russo è considerato dagli inquirenti uno dei killer appartenente al presunto clan Sinesi-Francavilla ed è attualmente in carcere in quanto condannato in primo grado con l'accusa di mafia, armi ed estorsione nell'ambito dell'operazione «Araba Fenice». Le altre due ordinanze di custodia cautelari emesse dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis, su richiesta dei pm della Dda Domenico Seccia e Alessandro Messina, hanno raggiunto Francesco Sinesi, di 20 anni, figlio di Roberto, considerato uno dei capi storici della «Società» foggiana e Antonio Carella, di 30 anni, di Foggia.

Francesco Russo è accusato a vario titolo dell'omicidio di Francesco De Luca, avvenuto a Foggia il 19 aprile del 2003, e del tentativo di omicidio, avvenuto nella stessa circostanza, di Luigi Perdonò, nonchè del tentativo di omicidio compiuto nei confronti di Angelo Gallucci, avvenuto nella primavera di due anni fa, mentre imperversava l'ultima guerra di mala tra i presunti clan rivali Sinesi-Francavilla e Trisciuglio-Prencipe. «Fu proprio Russo - ha detto nel corso di un incontro con i giornalisti il dirigente della Squadra Mobile, Antonio Caricato - a sparare all'interno dell' azienda di onoranze funebri «Nuova funeraria» di via San Severo: nell'agguato perse la vita Francesco De Luca, pregiudicato di 43 anni, e rimase gravemente ferito Luigi Perdonò, con precedenti penali, di 43 anni. Un omicidio questo che avvenne, secondo quanto accertato, in risposta all'uccisione di Michele Quinto, freddato in Viale Candelaro la mattina di quello stesso giorno». «Lo scooter dal quale sparò Russo - ha concluso Caricato - era condotto da Francesco Sinesi». Inoltre, a detta degli inquirenti, la pistola usata nell'agguato fatto a Gallucci fu procurata al sicario proprio da Russo. Le indicazioni sui movimenti di Gallucci sarebbero state fornite da Carella, arrestato oggi. Fondamentali nelle indagini sarebbero risultate anche in questa circostanza le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Antonio Del Nobile e Antonio Catalano.

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