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Martedì 23 Gennaio 2018 | 07:11

Evasione per 48 mld: 11 a giudizio a Taranto

Tra loro imprenditori ed ex funzionari dell'Agenzia delle dogane. Altri 12 imputati, tutti finanzieri, sono stati prosciolti dall'accusa di falso ideologico
TARANTO - Undici persone tra imprenditori ed ex funzionari dell'Agenzia delle dogane di Taranto sono state rinviate a giudizio dal gup del Tribunale Bina Santella perchè accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando aggravato, violazione di norme tributarie, corruzione e falso ideologico. Altri 12 imputati, tutte guardie di finanza, sono stati prosciolti dall'accusa di falso ideologico. Il processo inizierà il prossimo 7 dicembre.
L'inchiesta riguarda un presunto traffico illegale di alluminio che avrebbe avuto quale punto di riferimento l'azienda "Fonderie spa", situata sulla statale 7 Appia, il cui stabilimento venne realizzato con i fondi della legge n.488 e che è stata poi dichiarata fallita dal Tribunale di Roma. Secondo l'accusa, sostenuta dal pm, Maurizio Carbone, il traffico avrebbe consentito di evadere circa 48 miliardi di lire con il mancato pagamento di una tassa del 6% sul valore della merce importata e falsificando i verbali di pesatura e accertamento. Ne avrebbero tratto beneficio anche ex dirigenti e funzionari della circoscrizione doganale di Taranto che avrebbero ricevuto favori, "benefit" di vario tipo oppure tangenti in denaro. I fatti contestati sarebbero accaduti sino al dicembre 2002.
A giudizio sono stati rinviati il presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante legale delle "Fonderie", Leonardo Rossetto, l'ex direttore amministrativo dell'azienda Alfio Di Croce, gli ex direttori dello stabilimento Mario Tribuzio ed Ernesto De Angelis, gli ex direttori dell'Agenzia delle dogane di Taranto Nicola Salinari e Armando Mele, e gli ex funzionari doganali di Taranto Mario Raffaele Andriulli, Cosimo Sergi, Salvatore Galasso, Giuseppe Toma e Carlo Rizzato.
Un altro imputato, Francesco Metta, spedizioniere doganale delle "Fonderie", aveva chiesto e ottenuto nei giorni scorsi di essere giudicato con rito abbreviato. Sarà giudicato dal gup del Tribunale il prossimo 20 ottobre e dovrà rispondere di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando aggravato e al falso ideologico, nonchè di concorso in corruzione e violazione di norme tributarie.

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