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Sabato 23 Settembre 2017 | 02:28

Operazione contro la mafia Foggiana

Nove le ordinanze di custodia, anche verso Rocco Moretti «capo» storico della mafia locale • Sparatoria a Foggia durante rapina: ferito un passante
BARI - Una vasta operazione coordinata dalla Dda di Bari è in corso dall'alba a Foggia per l'esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di noti esponenti di organizzazioni mafiose foggiane.
I provvedimenti, che vengono eseguiti da agenti della Squadra mobile delle Questure di Bari e Foggia in collaborazione con i carabinieri del Ros del capoluogo pugliese, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis su richiesta dei pm della Dda barese Domenico Seccia e Alessandro Messina.

Tra i destinatari delle ordinanze figura Rocco Moretti, di 54 anni, ritenuto dagli inquirenti «capo» storico della mafia foggiana e detenuto da oltre 15 anni per la cosiddetta «strage del Bacardi», compiuta il primo maggio del 1986 in un circolo privato di Foggia e nella quale rimasero uccise quattro persone. Altri tre dei provvedimenti riguardano presunti responsabili del tentativo di omicidio nei confronti di Antonio Catalano, di 41 anni, anche lui - secondo gli investigatori - capo della mala foggiana, ferito con alcuni colpi di pistola il 25 novembre scorso e divenuto collaboratore di giustizia in seguito al ferimento.
Catalano si trovava il 25 ottobre del 2004 nel circolo «Riva destra» quando fu ucciso in un agguato il consigliere di An al Comune di Foggia Leonardo Biagini, del quale Catalano era stretto collaboratore. Proprio dalle dichiarazioni di questi, gli inquirenti hanno potuto identificare i responsabili di numerosi delitti compiuti nel capoluogo dauno.
Altri quattro dei provvedimenti odierni riguardano l'omicidio del pluripregiudicato Giuseppe Loviano, ucciso nel gennaio del 1989 e il cui corpo non è stato mai ritrovato.

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