Domenica 22 Luglio 2018 | 07:17

Donna psicolabile armata si barrica in casa

Vigili urbani e carabinieri hanno circondando un'abitazione alla periferia ad Altamura (Ba), la donna rifiuta il trattamento psichiatrico obbligatorio
ALTAMURA (Ba) - Vigili urbani e carabinieri hanno circondando un'abitazione alla periferia ad Altamura, in provincia di Bari, dove una donna è chiusa in casa con un fucile semi-automatico. La donna, di 37 anni, ha problemi psichici e avrebbe dovuto essere accompagnata in una struttura specializzata per un trattamento sanitario obbligatorio ma la forza pubblica non ha potuto accedere.

I militari hanno dovuto fare irruzione nell'appartamento per immobilizzare la donna che da ore si era barricata in casa senza più dare segni di vita. La vicenda si è protratta per circa cinque ore, dalle 13 alle 18.
Per tutto questo tempo sia le forze di polizia - carabinieri e vigili urbani - sia parenti della donna avevano tentato, inutilmente, di farla ragionare, di farla uscire di casa. L'ultimo tentativo era stato fatto da una signora, amica della trentasettenne, che con un megafono l'aveva più volte supplicata: «Esci, affacciati soltanto alla porta o alla finestra, parla almeno con me». Quando si sono resi conto che non c'era alcuna possibilità di dialogo, di mediazione, i carabinieri hanno deciso di fare irruzione.
La donna, che non è sposata e che vive con sua madre, che però in quel momento non era in casa, non ha opposto alcuna resistenza. In questo momento i militari la stanno trasferendo in ospedale.

I PRECEDENTI
Solo ieri un 71enne di Grugliasco, in provincia di Torino, aveva fatto fuoco contro una vigilessa per poi chiudersi in casa. Dopo aver ricevuto una multa infatti, l'uomo, Antonio Picatti, cacciatore amatoriale ed ex infermiere all'ospedale psichiatrico di Collegno, era tornato a casa e aveva preso uno dei suoi fucili, con cui poi aveva sparato alla vigilessa, Marina Gasparotto, colpendola al braccio destro e alla schiena.

Dopo la sparatoria l'anziano è tornato a Grugliasco e si è chiuso in casa. Poi è uscito in cortile e i carabinieri hanno cercato di convincerlo ad arrendersi fino a quando, approfittando di un momento di distrazione, sono entrati in azione e hanno bloccato l'uomo che, a quanto sembra, aveva bevuto.
In casa i carabinieri hanno trovato un fucile e tre pistole, tutte regolarmente denunciate, oltre a un centinaio di cartucce. La dinamica dell'accaduto è stata confermata nella notte dallo stesso Picatti, interrogato dal pm Marco Bouchard, che ha ammesso di aver perso la testa.

Il 27 giugno scorso un caso analogo si verificò a Bogogno, piccolo centro in provincia di Novara dove un uomo, Angelo Secondo Sacco, si barricò in casa e cominciò a sparare sulla folla, tenendo sotto scacco un intero paese. L'uomo, un cacciatore, che aveva in casa un vero e proprio arsenale, uccise con il suo fucile tre persone, un carabiniere e due passanti, ferendo altre otto persone.

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