Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:48

La Dia piomba sui trafficanti albanesi

La Direzione Investigativa Antimafia del capoluogo pugliese ha sgominato due organizzazioni dedite al traffico di droga e allo sfruttamento di esseri umani
BARI - Associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e allo sfruttamento di esseri umani: queste le accuse nei confronti di due agguerrite organizzazioni albanesi da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che ha emesso complessivamente 46 ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite dalla Direzione Investigativa Antimafia (Dia) alle prime ore dell'alba a Bari e in altre città italiane.
La Dia di Bari è stata coadiuvata dalle Dia di Roma, Firenze, Genova, Torino e Milano, dal Reparto Operativo Carabinieri di Pesaro, Bologna e Pescara e dalle Squadre Mobili di Rimini, Lucca e Reggio Emilia. I provvedimenti sono stati applicati a 39 albanesi e 7 italiani appartenenti alle due organizzazioni.
DUE ARRESTI A PESCARA
I Carabinieri di Pescara hanno arrestato una coppia nell'ambito dell'operazione antidroga della Dia di Bari, con cui è stata smantellata un'organizzazione criminale composta da italiani ed albanesi. Si tratta di due pregiudicati, Federico Bevilacqua, di 30 anni, di Pescara, e la moglie moglie, Marisa Di Rocco (27).
Nel corso delle indagini è stato accertato che i due coniugi si sono resi responsabili dell'acquisto di 1,5 chilogrammi di eroina da esponenti albanesi dell'organizzazione criminale smantellata con l'operazione odierna.
Oltre i due arresti sono state eseguite due ordinanze di obbligo di dimora a carico di un'altra coppia di coniugi nomadi: B.R. 43 anni e M.S. di 46 anni a carico dei quali, durante le indagini, sono emersi gravi indizi in merito al tentativo di acquisto di un chilogrammo di eroina, però non suffragati da prove certe tali da provocare l'emissione di più grave misura restrittiva della libertà personale da parte della magistratura.
PM: SERVE COLLABORAZIONE CON ALBANESI
«Potremo continuare a fare indagini sull' Albania ma non riusciremo mai a fermare del tutto il fenomeno del traffico di droga, che è di proporzioni gigantesche, senza un salto di qualità nella collaborazione con le autorità albanesi». Lo ha detto il pm della Dda di Bari Francesco Giannella, parlando degli arresti compiuti dalla Dia del capoluogo pugliese per un traffico di eroina tra Afghanistan, Albania e Puglia che ha portato alla cattura di 22 persone, molte delle quali cittadini albanesi.
Complessivamente i provvedimenti restrittivi emessi dal gip del Tribunale di Bari Michele Parisi sono 44, oltre a due obblighi di dimora, tutti eseguiti. Altri 22 indagati, già coinvolti in procedimenti per traffico di droga, sono riusciti ad evitare la cattura perchè risiedono quasi tutti in Albania.
Una maggiore collaborazione con le autorità albanesi è stata invocata da Giannella perchè «purtroppo - ha detto - i capi e i principali responsabili sono cittadini albanesi, già in passato colpiti da provvedimenti restrittivi ma sono tuttora residenti nei loro Paesi di origine in stato di libertà perchè la Costituzione albanese vieta l'estradizione all' estero dei propri cittadini».
«Devo dare atto - ha concluso Giannella - che la magistratura albanese, in questi ultimi tempi ha incrementato e migliorato la collaborazione con quella italiana per assicurare alla giustizia i principali responsabili dei gravi reati di cui ci occupiamo».
Al pm Giannella ha fatto eco il procuratore aggiunto della Dda, Giovanni Colangelo, il quale ha sostenuto che per poter processare i cittadini albanesi colpiti dai provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura italiana «l'unica strada da seguire è quella della perseguibilità dei reati in Albania da parte dell'autorità albanese». «Questo è un discorso che la direzione nazionale antimafia - ha proseguito Colangelo - ha già avviato e sul quale speriamo di vedere i risultati».
Nei provvedimenti restrittivi vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione; vi è anche un'ipotesi di tratta di quattro minorenni albanesi costretti a prostituirsi a Firenze.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione