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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:14

Afa, un progetto «salva anziani» baresi

Promosso da Comune, Ausl BA/4 e cooperativa Gea. Attivati: numero verde, servizi di sorveglianza attiva e pronta accoglienza, un programma per il tempo libero
BARI - Un numero verde (800-063538), servizi di sorveglianza attiva e di pronta accoglienza, un programma per il tempo libero. Con l'estate arriva il «Pronto intervento sociale Serenitanziani», promosso da Comune di Bari, Ausl BA/4 e cooperativa sociale Gea, in favore dei cittadini ultrasessantacinquenni residenti in città, che si trovino in condizioni di salute precaria o in situazioni di impossibilità a provvedere autonomamente alle emergenze.
Nei primi tre giorni del progetto avviato il primo luglio per concludersi il 30 settembre - è stato detto nella conferenza stampa tenutasi stamani al Comune - sono state più di quaranta le segnalazioni arrivate al numero verde per prenotazioni ambulatoriali, informazioni sui contributi per i climatizzatori, richieste di consulenze per l'invalidità.
D'estate - ha sottolineato il prefetto Tommaso Blonda - «si devono fare i conti con la solitudine e con il caldo dal quale non è cosi facile difendersi. Tra le soluzioni penso che si potrebbero 'aprirè le caserme agli anziani in difficoltà».
Con l'iniziativa sarà diffuso proprio un vademecum contro i rischi delle alte temperature che, grazie alla collaborazione di Federfarma, verrà posto in distribuzione gratuita nelle farmacie baresi, nonchè attraverso i distretti sociosanitari della Ausl BA/4 e presso gli ambulatori dei medici di base. Il vademecum rientra nell'ambito del progetto «Sistema nazionale di allarme per la prevenzione dell'impatto delle ondate di calore sulla salute» coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia della Asl RM/E Centro Nazionale del Dipartimento della Protezione civile. Il presidente della cooperativa sociale Gea, Pino Maiorano, ha sottolineato che «sono sessanta gli anziani in sorveglianza attiva così suddivisi: otto della quarta circoscrizione (Carbonara), uno della quinta (Japigia), ventidue della sesta (Carrassi-San Pasquale), nove per la settima (Madonnella ), dieci per l'ottava (Libertà), nove per la nona (Murat-San Nicola) uno per la seconda (San Paolo). Quarantaquattro, invece, gli operatori angeli custodi, tra assistenti sociali, educatori, geriatri e volontari».
Questo servizio di sorveglianza - ha aggiunto il direttore della cattedra di Geriatria dell'Università di Bari, Antonio Capurso - prevede l'inserimento nella banca dati del Centro aperto polivalente, di anziani fragili che necessitano di costanti verifiche sulla loro condizione di salute. In una prima fase l'assistente sociale e un medico geriatra fanno una visita domiciliare nell'abitazione dell'anziano segnalato dai Servizi sociali circoscrizionali per verificare le condizioni socio-ambientali e di salute.
In seguito, vengono programmati costanti e periodici contatti telefonici con l'anziano solo, per verificare le condizioni di salute. Secondo gli operatori, è la seconda metà di agosto il periodo critico per quanto riguarda il caldo: due anni fa il picco di mortalità in Puglia salì del 184 per cento.
Fra le novità del progetto, che rientra negli obiettivi del Piano sociale di zona del Comune, l'attivazione del servizio di pronta accoglienza e del numero verde antitruffa. Il primo prevede l'accompagnamento nella Casa di riposo Vittorio Emanuele II di Bari di quegli anziani che sono trovati da forze dell'ordine, vigili urbani o cittadini, in stato confusionale o in condizioni psico-fisiche che richiedano un pronto intervento sociale. Avranno un'accoglienza temporanea (massimo un giorno) e poi saranno attivati i servizi sociali territoriali.
Al numero verde antitruffa 8000-63538, operativo 24 ore su 24, gli anziani possono rivolgersi nel caso in cui abbiano il sospetto che alla loro porta ci sia un truffatore. «Il 12 luglio - ha detto il responsabile della sezione della squadra mobile per i reati contro il patrimonio, Filippo Portoghese - sarà organizzato il primo incontro informativo per operatori sociali e anziani, per analizzare la mappa dei rischi cui la popolazione anziana è quotidianamente esposta e gli accorgimenti cui ricorrere per respingere i tentativi di truffa».
L'assessore alle Politiche sociali, Susi Mazzei, infine, ha sottolineato l'importanza di «questa sinergia tra istituzioni pubbliche e organismi del terzo settore: una rete di microsolidarietà alla quale aderiscono, tra le altre, Prefettura, Questura, Università, Croce Rossa Italiana, Opere laiche palatine».

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