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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:03

La proposta - «L'aeroporto militare di Foggia si apra ai turisti»

Così l'assessore al turismo Massimo Ostilio, durante un incontro a Vieste con gli operatori del settore, che hanno appunto sollecitato interventi su viabilità e reti di traporto
BARI - La Puglia punta al rilancio del Gargano con la realizzazione di infrastrutture che lo rendano più accessibile e che sono allo studio della regione Puglia. Ad annunciarlo è l'assessore al turismo Massimo Ostilio, che ha incontrato a Vieste gli operatori del settore, che hanno appunto sollecitato interventi su viabilità e reti di traporto.
«Noi -ha dichiarato - ci siamo impegnati a studiare e a valutare due idee per potenziarle: una di queste è lavorare sull'utilizzo a scopi civili dell'aeroporto militare di Foggia-Amendola per permettere l'atterraggio in estate di voli charter e l'altro è l'istituzione di un servizio di aliscafi per raggiungere via mare le località sulla costa garganica come Mattinata, Vieste e Peschici, un po' come succede per raggiungere Sorrento da Napoli».
Il deputato tarantino dei Popolari-Udeur ha iniziato una serie di riunioni di ascolto in tutta la regione sia a livello istituzionale che di base proponendo una serie di azioni per rilanciare un settore che, secondo valutazioni Unioncamere, ha movimentato, lo scorso anno in Puglia, circa 1.400 milioni di euro (2.600 miliardi di vecchie lire).
REGIONE SOFFRE L'AGGUERRITA CONCORRENZA DI GRECIA, SPAGNA E CROAZIA
Un buon punto di partenza per la regione, anche se soffre della crisi economica generale e dell'agguerrita concorrenza di altre località del Mediterraneo come la Spagna, la Grecia, la Croazia e le località marine dei paesi del Maghreb.
«Temo anche quest'anno una stagnazione - afferma Ostilio - che può significare anche un -1% di presenze». Tra gli interventi operativi proposti e finora sostanzialmente condivisi dagli operatori, da inserire in un programma di sostegno strategico che dovrebbe essere pronto per ottobre/novembre, ci sono un disegno di legge quadro e Testo Unico per il settore, il regolamento dei Sistemi Turistici Locali.
Ma anche la riforma dell'Aret e la riorganizzazione degli uffici periferici, nuove procedure di classificazione delle strutture ricettive (le classiche "stelle") e di verifica e monitoraggio, un disegno di legge di incentivazione per i vettori aerei, la riapertura delle procedure per la selezione dei direttori di agenzie di viaggio, la stesura di una "carta" dei servizi turistici, a tutela della qualità dell'offerta, l'avvio dell'Osservatorio regionale.
In cantiere anche la realizzazione di un portale, la costituzione di una camera arbitrale del settore per dirimere in maniera snella le controversie tra operatori e turisti, la realizzazione di un piano per la programmazione e il monitoraggio dello sviluppo sostenibile e qualitativo del turismo in Puglia, la predisposizione di un ampio progetto di promozione coordinata (marchio, linea grafica, stampati, filmati, acquisto media), l'attuazione di una specifica politica della formazione, attraverso protocolli d'intesa con le Università.
A OPERATORI, ENTI, ASSOCIAZIONI E SINDACI VERRA' PROPOSTO UN «PATTO PER LA REGIONE»
E poi, accordi quadro con gli operatori del settore, la definizione e l'avvio di percorsi di qualificazione professionale per particolari figure (ad esempio le guide), la definizione di specifiche strategie subsettoriali (turismo rurale, religioso, congressuale, business, ecc.), la realizzazione di un "marchio di qualità" a valenza regionale per gli operatori del settore, il monitoraggio della spesa e dei flussi finanziari.
Ovviamente si tratta di proposte, una sorta di "Patto per la Puglia", che verranno sottoposte a operatori, enti, associazioni e ai sindaci, tutti soggetti che Ostilio si è impegnato a incontrare qudrimestralmente. «Quello che è mancato fino ad oggi - afferma Ostilio - è un quadro normativo regionale certo. La Puglia è ad esempio una delle poche Regioni italiane a non avere un testo unico del Turismo, a non avere il Regolamento dei piani turistici locali e la carta dei servizi turistici, un vero e proprio statuto di autodifesa del turista-consumatore».
«Si deve fare uno sforzo sulla impostazione finanziaria e programmatoria - prosegue - per esempio nella promozione e incentivazione. Le risorse non sono molte ma possono servire, se sono bene investite. Si può lavorare bene, ad esempio, sui Fondi Por 2007-2012».
AGENZIA REGIONALE COORDINERA' INTERVENTI
Sarà, secondo i piani, l'Agenzia regionale a programmare e a coordinare gli interventi mentre agli Enti Locali (gli Iat ad esempio) spetterà mantenere il contatto con il territorio e alle Aziende Provinciali del turismo, che nella situazione attuale non riescono a fare promozione, spetterà rapportarsi con i turisti. Nell'attesa di un intervento strategico nel Gargano gli operatori si sentono penalizzati dalle carenze delle infrastrutture.
«E' una area che ha mantenuto una sua bellezza selvaggia - sostiene Ostilio - simile alla Corsica e alla Sardegna proprio per la sua inaccessibilità. Ciò crea però molti problemi agli operatori. Fermo restando - spiega - che mi sono espresso contro un eccesso di interventi che possano compromettere la bellezza e l'incanto dei luoghi, ci siamo impegnati a valutare alcune soluzioni». IN CANTIERE ANCHE POTENZIAMENTO PICCOLI PORTI TURISTICI
«Per Foggia Amendola, preferita all'aeroporto civile «Gino Lisa» poichè più vicino al Gargano e più adatto per le caratteristiche della pista di atterraggio, dobbiamo valutare -sottolinea- la soluzione di consentire l'approdo di voli turistici insieme al Ministero della Difesa e all'assessore ai Trasporti Loizzo».
«Per il servizio di aliscafi -conclude- bisognerà potenziare alcuni porticcioli turistici. Sono sicuro che una soluzione di questo genere potrebbe accorciare i tempi per raggiungere, ad esempio da Manfredonia o da altri porti a nord, le perle del Gargano ed evitare attraversamenti dall'interno. Nella pensiola sorrentina, dove i problemi sono identici, questa soluzione funziona».

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