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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:03

Valenzano - Ad un padre d'Europa l'Aula magna dello Iam

L'Istituto agronomico mediterraneo ha ricordato Carlo Scarascia Mugnozza nella giornata conclusiva dell'anno accademico
VALENZANO (Ba) - La cooperazione mediterranea, l'agricoltura come strumento di Pace sociale, lo sviluppo sostenibile e l'Europa unita hanno un progenitore illustre, Carlo Scarascia Mugnozza, al quale oggi l'Istituto agronomico mediterraneo di Valenzano ha intitolato l'Aula magna.
Deputato salentino per quattro legislature, sottosegretario di Stato, commissario europeo, vice presidente della Cee e presidente del Ciheam (di cui lo Iam è espressione in Italia) Carlo Scarascia Mugnozza è stato testimone e protagonista delle prime necessità di operare in un'Europa unita e di avviare seri progetti di dialogo nel Mediterraneo. Quello che in azione è lo Iam, che da oltre 40 anni fornisce alta formazione in campo agroalimentare ai futuri quadri dirigenziali di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

«All'interno dello Iam ogni giorno costruiamo il Mediterraneo», ha sottolineato Cosimo Lacirignola, direttore dell'Istituto agronomico durante la cerimonia di intitolazione, mentre il presidente del Chieam, Mouin Hamzè ha evidenziato come i principi di cooperazione, ricerca e sviluppo dettati in primis da Scarascia Mugnozza siano ancora oggi i pilastri del Centro internazionali di studi agronomici mediterranei.Meriti lungamente riconosciuti anche dalle autorità presenti alla cerimonia: dal rappresentate del comune di Valenzano, al sindaco e vicesindaco di Bari, all'assessore all'agricoltura della Provincia di Bari, all'assessore regionale per il Mediterraneo.

La cerimonia di intilolazione dell'Aula Magna a Scarascia Mugnozza è stata occasione anche di festeggiamento per la chiusura dell'anno accademico, con la consegna dei diplomi ai tanti giovani presenti. Un momento intenso durante il quale si poteva quasi toccare con mano la condivisione tra studenti serbi che siedevano accanto a bosniaci, palestinesi ed iraniani, bellissime donne in casacche di seta e foulard color cipria, ragazze fasciate in mini abiti accanto a colleghi uomini con i quali hanno condiviso un intero anno di studio.
L'Istituto quest'anno ha ospitato oltre 150 giovani di 21 paesi diversi, in gran parte affacciati sul bacino mediterraneo.
In questa comunione quotidiana si esprime la Pace più duratura. Tutti i giovani studenti dello Iam da domani raccoglieranno le esperienze fatte in un anno in Puglia, gli studi conclusi, le amicizie intrecciate e torneranno nei loro paesi per costruire insieme un futuro migliore, per tutti.

Rita Schena

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