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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 06:07

«Nel Barese sfruttano i clandestini»

Denuncia della Flai-Cgil provinciale e del coordinamento immigrati Cgil che chiedono al prefetto del capoluogo e agli organi ispettivi di intervenire «con urgenza»
BARI - Per contrastare e fermare lo sfruttamento a cui sono sottoposti gli immigrati clandestini che lavorano presso molte aziende agricole del Comune di Andria, la Flai-Cgil provinciale e il coordinamento immigrati Cgil di Bari hanno chiesto al prefetto di Bari e agli organi ispettivi di intervenire «con urgenza».
«Denunciamo - spiega il sindacato in una nota - la grave situazione di totale illegalità nelle campagne, fatta di sfruttamento e lavoro nero, esercitata da molte aziende agricole del Comune di Andria nei confronti dei lavoratori stranieri, con una logica strumentale tesa ad abbassare costi e diritti dei lavoratori (orari di lavoro interminabili, salari miseri, totale evasione contributiva e fiscale)». «Questa situazione - continua la Cgil - sta determinando forte disagio tra i braccianti agricoli locali ed immigrati regolarmente soggiornanti, che non trovano occupazione perchè rifiutano di accettare condizioni di lavoro in totale assenza di diritti umani e contrattuali».
«Alla luce di quanto denunciato - conclude - chiediamo con urgenza al prefetto di Bari e agli organi ispettivi interventi concreti e immediati per contrastare i comportamenti illegittimi di queste aziende, al fine di stabilire condizioni di legalità ed evitare eventuali tensioni sociali, conflitti tra i lavoratori e guerre tra poveri, che non possono essere assolutamente condivise e tollerate».

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