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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:10

Palagiano - Reimpiantati 18 ulivi secolari

I patriarchi andranno ora a rimboscare una nuova piazza che prenderà, appunto, il loro nome
Palagiano - Reimpiantati 18 ulivi secolari
PALAGIANO (TA) - Legambiente e Rocco Ressa, sindaco di Palagiano, patria del clementino IGP, hanno sotterrato l'ascia di guerra in "Piazza degli Ulivi".
Il calumet della pace è stato fumato per il reimpianto di diciotto alberi secolari d'ulivo e dopo che Preneste Anzolin, componente del coordinamento provinciale ionico di Legambiente, aveva fatto suonare i tamburi di guerra per il loro espianto verso ignota destinazione.
Il sindaco di Palagiano, in seguito alle roventi polemiche scatenatesi per questo e per la sensibilità dell'intera amministrazione comunale per conservare intatto questo patrimonio, è riuscito a far donare alla comunità gli alberi che stavano per andare, probabilmente, ad abbellire qualche villa extraregionale.
I patriarchi andranno ora a rimboscare una nuova piazza che prenderà, appunto, il loro nome.

«Sono contento - ha commentato il sindaco, dopo la conclusione positiva - perché da alberi della discordia gli ulivi, sono tornati ad essere il simbolo della pace. Le polemiche, spero, siano state del tutto sedate. Gli alberi d'ulivo sono la "storia" della nostra terra ed è per questo che correderanno una piazza, per divenire il messaggio di benvenuto nella nostra città per la loro presenza agli ingressi autostradali principali di Palagiano».

Conclusasi positivamente questa disputa, per la quale gli inconsapevoli e silenziosi testimoni di centenarie vicende sono stati anche causa del rischio di una crisi amministrativa, rimane sempre attuale l'inorganicità di una legge che li possa proteggere anche dal selvaggio commercio.
Legambiente, infatti, continua a denunciare la carenza legislativa in difesa di questi monumenti vegetali, patrimonio delle "radici" e della storia della capitale della Magna Grecia.
Né, tantomeno, la Regione Puglia - continua ad evidenziare Legambiente - ha avviato un preciso e specifico provvedimento in difesa di tutti quegli "esemplari vegetazionali", che per le loro caratteristiche costituiscono elemento caratteristico del paesaggio pugliese.

A Palagiano l'attenzione dell'associazione degli ambientalisti è stata immediata e recepita dal Comune, ma in tanti altri luoghi vi è la stessa attenzione? E' questa la domanda che in molti continuano a porsi. Pur se le disposizioni in materia dovrebbero dare la certezza che non è consentito l'espianto della pianta ed il suo successivo reimpianto.
«La pianta - continua a sostenere Anzolin - non può essere assolutamente venduta "viva" ed il suo commercio in tale stato è, pertanto, illegale».

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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