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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:50

Subito condizionatori nel tribunale di Lecce

Il presidente della Corte d'assise ha diffidato il comune di Lecce a intervenire per dotare le aule giudiziarie di condizionatori • Caldo in Puglia, un morto a Taranto
Subito condizionatori nel tribunale di Lecce
LECCE - Il presidente della Corte d'assise di Lecce, Giacomo Conte, ha diffidato il comune di Lecce a intervenire per dotare le aule giudiziarie di condizionatori d'aria. E' accaduto questa mattina quando un avvocato leccese, Umberto Leo, nel corso di una affollatissima udienza del processo denominato Pit in corte d'Assise a nome di tutto il collegio difensivo aveva chiesto al presidente della corte , Conte, di sospendere il processo perchè in aula faceva «un caldo insopportabile».
Il presidente Conte, pur facendo notare che non era possibile sospendere l'udienza per motivi legati alla scadenza dei termini di un processo antimafia con 21 imputati alla sbarra dei quali 11 detenuti, ha però accolto la richiesta verbalizzandola per inoltrarla al Ministero di Grazia e giustizia e al sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone.

Conte stigmatizza il comportamento del Comune di Lecce che proprietario del palazzo di Giustizia di Viale De Pietro, fino ad oggi non ha ottemperato alle reiterate richieste da parte degli addetti ai lavori per installare nelle aule giudiziarie i condizionatori d'aria visto che quelli esistenti in tutto due o sono mal funzionanti o addirittura rotti.
Una situazione che è detto nella diffida - «potrebbe far configurare il reato di omissione di atti d'ufficio».

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