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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:55

Salento - Clandestini come schiavi

Da un gruppo di giostrai locali venivano sfruttati e fatti lavorare anche per 24 ore al giorno senza stipendio e dormivano per terra sotto le roulotte
GALATINA (LECCE) - Ventiquattro immigrati clandestini (18 indiani, 4 romeni e due polacchi) che lavoravano in nero e in condizioni disumane per giostrai di Gallipoli, San Cesario di Lecce e Taranto sono stati rintracciati dai carabinieri nel luna park allestito nella zona della fiera di Galatina, dove sono in corso i festeggiamenti in onore di San Pietro e Paolo, patroni della città. I clandestini sono stati condotti nel centro d'accoglienza don Tonino Bello di Otranto, dove ricevono assistenza e cura.
Quasi tutti gli immigrati - secondo i loro racconti - lavoravano da circa un mese e avevano il compito di assicurare il funzionamento, la custodia e la manutenzione di circa 20 giostre, 24 ore al giorno. Per questo i più fortunati ricevevano in cambio circa 100 euro a settimana, gli altri si accontentavano solo di dormire nelle roulotte e dei pasti offerti dal loro datore di lavoro. Alcuni hanno anche raccontato ai carabinieri di Gallipoli che erano costretti a riposare sotto i camion. Gli indiani hanno invece rivelato che per giungere in Italia, nascosti in Tir partiti dal loro Paese d'origine, hanno versato somme comprese tra i 10.000 e i 14.000 euro.
Quando sono stati bloccati da 50 militari giunti a bordo di 25 automezzi, i clandestini si trovavano sotto le roulotte dei giostrai da dove tentavano di ripararsi dal caldo torrido.

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