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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:40

Attenzione alle truffe contro gli anziani

Pochi giorni fa sedicenti funzionari Inps hanno sottratto ad una donna di 78 anni di Taranto 5.000 euro. Il consiglio dei Carabinieri: chiamate il 112
TARANTO - «Siamo funzionari dell'Inps - diceva qualche giorno fa una voce oltremodo convincente al citofono di un anziana, abitante nel centro di Taranto - ci apra perché dobbiamo controllare la regolarità del suo libretto di pensione».
La nonnina, di 78 anni e che vive sola, non ha esitato e, così, due giovani persone "in giacca e cravatta" sono entrate nella sua abitazione e con raggiri le hanno sottratto cinquemila euro.
E' l'ultima, in ordine di tempo, truffa ai vecchietti che vivono soli e conferma che sempre più anziani soli sono vittime di raggiri e truffe, messe a segno da bande specializzate che sfruttano la buona fede ma spesso anche il desiderio di compagnia dei pensionati.

Quello delle truffe agli anziani è un fenomeno che già da tempo ha subito un'impennata, tanto che sono ormai centinaia in Italia le truffe agli anziani nelle grandi città e nei piccoli centri.
Un problema che ha assunto sempre di più la forma di un allarme sociale.
Le cause del perché vere bande specializzate truffaldine si stanno rivolgendo alle fasce di cittadini anziani sono da ricercarsi nei nuovi modelli di vita che la società attuale, purtroppo, impone.

Il fenomeno in questi ultimi anni, pur in presenza di una costante repressione da parte delle Forze dell'Ordine, sembra in continuo aumento e, su questa vera piaga sociale, stanno intervenendo con campagne di sensibilizzazione "Telefono Blu"e "Telefono H".
I nonnini quando, poi, sono vittime di bande ben organizzate, in moltissimi casi, non riescono più a risollevarsi dall'umiliazione del raggiro.
E' importante, perciò, che non venga mai abbassata la guardia nella soppressione di ogni forma di tentativo di questo reato, così come che le Amministrazioni comunali affrontino con più decisione la tutela di queste fasce d'età.
L'interesse verso questi loro problemi potrebbe, infatti, essere percepito dagli anziani come un gratificante interessamento alla loro persona o come una sempre più rara possibilità di dibattito o conversazione sugli argomenti di cui ne sono diretti protagonisti.
I soggetti interessati, infatti, sembrano sempre più preoccupati delle notizie che apprendono dalla televisione ed in molti cominciano a domandarsi "può capitare anche a me? Cosa posso fare in quelle circostanze?" o, soprattutto, "a chi mi posso rivolgere? Chi mi può proteggere?"

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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