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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:52

Firmato il Pit Bari per una nuova città informatizzata

I finanziamenti saranno di 4,5 milioni di euro e consentiranno una programmazione ex novo di attività per l'internazionalizzazione del sistema produttivo barese
BARI - Il Comune di Bari, capofila del Pit dell'area metropolitana, ha firmato oggi l'accordo con la Regione per l'attuazione del Piano integrato territoriale. Lo rende noto il Comune in un comunicato del vicesindaco, Marida Dentamaro, che condivide il «sollievo», espresso dal presidente della Regione, Nichi Vendola, in apertura dell'incontro, per il rispetto del termine del 30 giugno, che scongiura il rischio di disimpegno dei relativi fondi.
«Non è stato semplice, per l'amministrazione comunale di Bari, dopo una fase di stallo - è detto nella nota - rimodulare in tempo utile il lavoro svolto in precedenza».
«La riprogrammazione di una parte importante del Pit, quella 'Società dell'informazione' che si riferisce alle strutture immateriali, e la programmazione ex novo di attività per l'internazionalizzazione del sistema produttivo, per un totale di 4,5 milioni di euro - è detto ancora - consentiranno la diffusione all'estero di un'immagine unitaria dell'area metropolitana di Bari».

«Con l'avvio dell'operatività dell'ufficio unico partirà la sperimentazione di un modello nuovo per il governo metropolitano - afferma Dentamaro - una sfida che il Comune di Bari intende raccogliere pur consapevole delle difficoltà legate alla ristrettezza dei tempi di realizzazione delle infrastrutture e alle procedure innovative che occorrerà impiegare in questa direzione».
«Confidiamo comunque in quell'accordo tra gentiluomini intercorso tra i massimi rappresentanti delle due amministrazioni per un'eventuale revisione in corso d'opera di quei contenuti dell'accordo che l'esperienza concreta dovesse suggerire di modificare».
«E' importante ora concentrarsi sulla fase cruciale di implementazione del Pit - conclude la nota - in vista della quale saranno attuate a brevissima scadenza le consultazioni del partenariato istituzionale e socioeconomico a 360 gradi».

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