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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 18:34

Vendola rompe gli indugi: ecco i vertici all'Aqp

Il presidente della Regione Puglia: Riccardo Petrella, docente universitario nell'ateneo di Lovanio (Belgio), nuovo presidente dell'Acquedotto pugliese; affiancato dai «superconsulenti» Renato Scognamiglio e Fabrizio Quarta. Approvato il bilancio d'esercizio 2004: un utile netto di 16,596 milioni di euro
BARI - Sarà Riccardo Petrella, docente universitario nell' ateneo di Lovanio, in Belgio, il nuovo presidente dell' Acquedotto pugliese. La sua nomina è stata ufficializzata dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Prc), a conclusione dei lavori dell' assemblea dei soci durante la quale è stato approvato il bilancio d' esercizio 2004 che si chiude con un utile netto di 16,596 milioni di euro.
Petrella sarà nominato entro il prossimo 10 luglio e succederà all' amministratore unico Francesco Divella, nominato tre anni fa dai presidenti delle Regioni Basilicata e Puglia. Petrella sarà affiancato - ha annunciato Vendola - dai «superconsulenti» Renato Scognamiglio e Fabrizio Quarta. Sarà poi il consiglio di amministrazione a nominare l' amministratore delegato.
BILANCIO 2004, UTILE 16,5 MLN EURO
Si chiude con un utile netto di 16,596 milioni di euro il bilancio d' esercizio 2004 dell' Acquedotto pugliese, che è stato approvato oggi dall' assemblea dei soci. Il documento finanziario si chiude con un utile, «dopo aver scontato ammortamenti ed accantonamenti per complessivi euro 44,975 milioni ed imposte per 22,186 milioni di euro». Il bilancio è l' ultimo che viene approvato sotto la gestione dell' amministratore unico Francesco Divella, il quale sta per concludere il triennio di amministrazione dell' Aqp che gli era affidato dai presidenti delle Regioni Basilicata e Puglia.
A Divella succederà Riccardo Petrella, docente universitario all' ateneo di Lovanio, in Belgio, che sarà affiancato da Renato Scognamiglio e Fabrizio Quarta.
Secondo quanto si sottolinea in una nota dell' Aqp «i risultati della gestione operativa 2004 registrano un significativo miglioramento rispetto a quelli del precedente esercizio, in virtù della crescita dei ricavi delle vendite e prestazioni di circa il 3,1% e del contenimento dei costi operativi, la cui incidenza rispetto al fatturato è diminuita di circa il 3,5%». Ciò ha determinato un incremento dell' ebitda (mol) di oltre il 22%, in quanto passa dal 16,1% dell' esercizio precedente al 19,67% del 2004 (+10,51 milioni circa di euro).
La situazione patrimoniale evidenzia - si legge nel comunicato - «un decremento del capitale investito netto a seguito della diminuzione del capitale circolante che si riduce di euro 20,5 mln, in particolare a seguito della riduzione dei crediti verso clienti per effetto della forte attività di recupero crediti espletata». La posizione finanziaria netta globale «risulta migliorata rispetto all' esercizio precedente per circa euro 46,4 milioni, passando da una posizione negativa di euro 183,5 mln a una posizione negativa di euro 137,1 mln». Conseguentemente al miglioramento dei dati economici e di quelli patrimoniali e finanziari, il rapporto tra ebitda e capitale investito netto passa da 20,68% del 2003 a 27,43% del 2004.

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