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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 15:37

Visita alle colture alternative al tabacco in Salento

Nell'ambito del progetto Ue «Co.Al.Ta.» (per favorire la riconversione dei tabacchicoltori di Campania e Puglia), domani i tecnici delle Università di Napoli, Bari e Lecce visiteranno i campi sperimentali
LECCE - Nell'ambito del progetto dell'Unione Europea «Co.Al.Ta.» ("Colture Alternative al Tabacco"), finanziato dalla Commissione Europea per favorire la riconversione verso altre colture dei tabacchicoltori della Campania e della Puglia, domani i tecnici delle Università di Napoli, Bari e Lecce visiteranno i campi sperimentali nel Salento. La sperimentazione innovativa delle colture alternative al tabacco è in atto nelle province di Benevento, Salerno e Lecce.
L'innovazione consiste nell'impiantare colture storicamente poco praticate nelle 3 aree dove il progetto di riconversione dell'Unione Europea ha permesso di impiantare coltivazioni di farro, artemisia, mugnolo, piante da fronda recisa e asparagi. La riconversione agricola si è resa necessaria per salvare decine di piccole e medie imprese dalla chiusura ed i loro addetti dall'uscita dal mondo del lavoro per la repentina saturazione del settore tabacchicolo.
I tecnici visiteranno nel Salento, a partire dalle 9.30, i campi sperimentali dell'Università di Lecce a Monteroni all'interno dell'Azienda agricola dell'Istituto sperimentale per il tabacco, a Sternatia all'interno dell'Azienda Tundo ed a Maglie all'interno dell'Istituto Professionale per l'Agricoltura.

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