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Martedì 23 Gennaio 2018 | 05:06

«Col caro-gasolio la pesca in Puglia va a rotoli»

Più di seicento pescherecci rischiano la dismissione e oltre 1800 addetti ai lavori pugliesi potrebbero rimanere senza lavoro. E' quanto denuncia il presidente regionale della Federcoopesca Nunzio Stoppiello.
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ROMA - Più di seicento pescherecci rischiano la dismissione e oltre 1800 addetti ai lavori pugliesi potrebbero rimanere senza lavoro per colpa del caro-gasolio. E' quanto denuncia il presidente regionale della Federcoopesca Nunzio Stoppiello, secondo il quale il Compartimento marittimo di Manfredonia sarebbe, dunque, «sull'orlo di un collasso». Un problema che se è particolarmente sentito dalle marinerie pugliesi non è certo sconosciuto nel resto della penisola, evidenzia l'associazione. Ragion per cui la soluzione, secondo il presidente di Federcoopesca Massimo Coccia, va trovata in sede comunitaria: «La buona volontà delle regioni e l'impegno del governo centrale nell'attività di mediatore portata avanti dal Sottosegretario Scarpa non bastano -sottolinea il presidente- per affrontare la crisi. Il settore è ormai in ginocchio; la pesca sta vivendo una congiuntura negativa di gravi dimensioni».
Il prossimo primo luglio è previsto un incontro a Bruxelles, dove «torneremo a ribadire le richieste avanzate ormai da tempo -conclude Coccia-. La pesca ha bisogno di maggior flessibilità, di strumenti concreti che non vengano resi inefficaci dalle maglie troppo strette degli aiuti di stato».

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