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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:55

Protestano coltivatori di grano foggiani

Hanno messo blocchi sulla statale 16 provocando disagi al traffico. Gli agricoltori contestano i prezzi troppo bassi: «meglio gettare il prodotto che venderlo»
Grano duro FOGGIA - Da stamattina alle 8 è rallentato il traffico sulla strada statale 16 tra Carapelle e Borgo Incoronata nei pressi di Foggia. Gli agricoltori di un Comitato Spontaneo del Tavoliere hanno bloccato l'arteria con una ventina di trattori: il traffico viene deviato sull'autostrada e sulla statale 544 tra Foggia e Trinitapoli. La protesta deriva dalle basse quotazioni del grano che vale circa 13 euro al quintale con una decurtazione rispetto a 20 anni fa esattamente del 50%. Quest'anno per di più il settore ha subito una diminuzione di produzione. Sono i grani esteri, massicciamente importati in Italia dall'industria molitoria, denunciano gli agricoltori, ad abbassare le quotazioni del grano duro locale.

Gli agricoltori foggiani, al termine della protesta, intendono recarsi nei pressi del fiume Cervaro e gettare nelle acque il grano. La Cia Puglia ha denunciato la scorsa settimana «la politica di vero e proprio dumping ai danni dei produttori italiani. Una grave speculazione», l'ha definita il presidente della Puglia Antonio Barile.

«Il nuovo raccolto è in corso - ha aggiunto Barile - e risulta ancora invenduta parte della precedente produzione.
Il prezzo è ai minimi storici o non viene quotato. I cerealicoltori rischiano ancora una volta di produrre sottocosto, nonostante un calo di circa il 25% della superficie investita a grano duro nel 2005». Barile ha posto l'accento «sull'irresponsabilità dei panificatori che sta vanificando la Dop del pane di Altamura, nonostante i produttori abbiano fatto la loro parte producendo e certificando a norma il proprio grano. Con quale grano - si è chiesto Barile - si vuole fare la pasta italiana? Con quale grano si fa il pane di Altamura?».

La Cia Puglia ha chiesto il blocco immediato delle autorizzazioni ministeriali ad importare grano duro extracomunitario fino all'esaurimento totale delle scorte di grano italiano; l'apertura urgente di un tavolo di trattativa interprofessionale per remunerare adeguatamente il grano duro locale; un piano regionale straordinario per valorizzare la produzione delle aree tradizionalmente vocate; l'utilizzo totale delle risorse sottratte agli aiuti diretti comunitari a vantaggio dei cerealicoltori che producono qualita; l'impegno dei panificatori ad utilizzare e rispettare la Dop del pane di Altamura.

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