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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:13

Un commissario per il porto di Taranto

Dopo che il Tar di Lecce ha deciso di sospendere Antonio Caramia dall'incarico di presidente dell'autorità portuale, è stato nominato Giuseppe Cappella
TARANTO - E' Giuseppe Cappella il commissario dell'Autorità portuale di Taranto. La nomina di un commissario all'Autority ionica si è resa necessaria in seguito alla sospensione dall'incarico di presidente dell'imprenditore Antonio Caramia, emesso giovedì scorso dalla Sezione di Lecce del tribunale amministrativo regionale in seguito alla richiesta avanzata dalla presidenza regionale della Raccomar (associazione dei Raccomandatari marittimi pugliesi).
Cappella, che s'insedierà immediatamente, è stato dirigente del dipartimento della navigazione e sub-commissario dell'Autorità portuale di Trieste. Il neo commissario ha, inoltre, collaborato all'estensione della legge 84 del 1994, istitutiva proprio delle Autorità portuali e richiamata direttamente nella discussione per la richiesta di sospensione di Caramia dinnanzi al Tar leccese.

A Giuseppe Cappella è affidata, quindi, questa fase di transizione sino a quando il ministro dei Trasporti emanerà un altro decreto di nomina del nuovo presidente e riconsegnare, così, il porto alla sua gestione ordinaria.
La nomina di Caramia, insediatosi, nel maggio scorso in seguito al decreto di nomina del ministro Pietro Lunardi, è stata contestata sin dall'inizio da diverse associazioni, che gravitano attorno alle attività portuali, per violazione della stessa legge 84 del 1994.
Caramia, inoltre, era stato criticato dalle associazioni nazionali Assoporti ed Assologistica per la designazione di un imprenditore tarantino all'interno nel nuovo Comitato portuale.

Assoporti, l'associazione dei terminalisti italiani, contestò, infatti, la designazione di Giovanni Simeone, presidente della compagnia portuale tarantina "Neptunia", quale rappresentante della stessa associazione in seno all'Autority portuale, benché da essa fosse stata avanzata la candidatura del comandante Giancarlo Russo, junior vice presidente della Terminal Container Taranto (TCT) che occupa attualmente 500 addetti.
Assologistica (associazione che raggruppa le imprese nazionali logistica, terminalisti portuali, interportuali ed aeroportuali), da parte sua, decise l'avvio di un ricorso, ufficializzato da una nota di Jean-Francois Daher, suo segretario generale.
Daher, infatti, ribadì che l'associazione nazionale di logistica aveva anch'essa indicato Giancarlo Russo, che ricopre anche l'incarico di vice presidente dell'Assindustria ionica, quale suo unico rappresentante nell'Autorità portuale di Taranto.

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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