Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:33

Criminalità: 5 in manette a Cerignola

Sono accusati di concorso in rapina, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione e danneggiamento
CERIGNOLA (FOGGIA) - Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Cerignola con l' accusa di concorso in rapina, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione e danneggiamento, tutti reati compiuti nel periodo agosto 2003-marzo 2004.
Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare nelle quali si contestano oltre 50 reati. Le indagini - a quanto è stato reso noto - furono avviate da una rapina compiuta nell'agosto del 2003 al ragioniere di una ditta di prodotti per la casa: in quella circostanza persone armate costrinsero l'uomo a consegnare denaro contante e assegni per un milione di euro. Dalle indagini sulla rapina gli investigatori ritengono di essere giunti a un gruppo delinquenziale che si occupava del sistematico spaccio di sostanze stupefacenti con riscontri che emergono dalle numerosissime intercettazioni telefoniche.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Foggia Enrico Di Dedda, su richiesta del pm Lidia Giorgio: hanno riguardato Vincenzo Costantino (detto Leone), di 32 anni, Gianluca Dante, di 26 anni, e Antonio Di Reda, di 33 anni, tutti di Cerignola, Nicola Misuriello, di 29 anni, di San Giovanni Rotondo, e Vito Ronzullo, di 49 anni, di Margherita di Savoia.
Durante le indagini sono stati eseguiti svariati sequestri di sostanze stupefacenti - hanno reso noto nel corso di una conferenza stampa il col.Claudio Pelella, comandante del Reparto operativo Nucleo operativo dei carabinieri di Foggia, e il ten.Cisternino, vicecomandante della Compagnia di Cerignola - «proprio sulla base di attività di intercettazione e sono state tratte in arresto diverse persone colte in flagranza di reato». Le operazioni di sequestro operate nel corso delle indagini hanno consentito di recuperare 230 grammi di cocaina e 50 grammi di hascisc.
Sono state acquisite inoltre - secondo gli investigatori - prove per altri reati, in modo particolare delitti contro il patrimonio (furti pluriaggravati, rapine e danneggiamenti) «con molti elementi di riscontro». Il nome dell' operazione - «Leon» - trae origine dal soprannome di Costantino il cui comportamento criminale - hanno detto i militari - è contraddistinto da una particolare aggressività caratteriale: era lui - secondo gli investigatori - a organizzare e coordinare una piccola squadra di spacciatori che assicurava la consegna della droga ai vari tossicodipendenti che si rivolgevano a lui con richieste telefoniche. «Durante l' investigazione abbiamo fatto ricorso - è stato precisato nel corso della conferenza stampa - sia a metodi classici sia a moderne tecnologie scientifiche. Abbiamo compiuto numerose perquisizioni. Il volume di affari nell' intero arco dell' indagine si aggira intorno ai 500.000 euro».
Nel corso dell' intera indagine sono state compiute 15 intercettazioni di utenze mobili e centinaia di servizi di osservazione, controllo e pedinamento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione