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Domenica 24 Settembre 2017 | 05:22

Violenza sessuale: condannato idraulico di Terlizzi

Le denunce di due terlizzesi che hanno affermato di essere state vittime delle sue particolari attenzioni sono sfociate in un processo innanzi al Tribunale di Trani
TRANI - Lo chiamavano per riparazioni idrauliche, ma una volta solo con le padrone di casa le sue prestazioni diventavano di tutt'altra natura.
Tentava di abusare sessualmente di loro, abbracciandole, inseguendole per casa, bloccandole e baciandole nelle parti intime. Un idraulico molto particolare, presunto protagonista di una storia dai contorni boccacceschi dove però le donne non erano consenzienti.
E così le denunce di due terlizzesi che hanno affermato di essere state vittime delle sue particolari attenzioni sono sfociate in un processo innanzi al Tribunale di Trani conclusosi con la condanna di Raffaele Vendola, 34enne, di Terlizzi, ad 1 anno e 6 mesi di reclusione, col beneficio della pena sospesa, per l'accusa di violenza sessuale.
Due i casi contestati risalenti a febbraio e novembre 2002.
In entrambi le occasioni Vendola fu chiamato per degli interventi idraulici sfociati però, secondo l'accusa, in fuoriprogramma.
Secondo la denuncia, nella prima occasione, Vendola avrebbe tentato di approfittare di un'allora 27enne rimasta sola in casa dopo che sua madre s'era allontanata per andare da un dottore. Riparato il lavello, la giovane, intenta a pagarlo, fu abbracciata al collo perché l'idraulico voleva darle un bacio. La ragazza tentò di dissuaderlo, cercando, al contempo, di scappare al piano superiore dell'abitazione e riuscendo a far uscire di casa Vendola con la minaccia di telefonare alla madre per raccontarle cosa stesse accadendo.
Quella stessa sera Vendola negò gli addebiti affermando che la ragazza s'era inventata tutto e che l'aveva seguita in un'altra stanza dell'abitazione solo per ricevere l'intera somma del suo compenso.
Pochi mesi dopo in un'altra casa sarebbe andato in scena un analogo episodio.
Secondo l'ulteriore denuncia, l'idraulico avrebbe tentato di abusare di un'allora 21enne rimasta sola ad assisterlo nella riparazione dell'impianto d'acqua calda. Ben presto Vendola avrebbe iniziato a fare apprezzamenti alla giovane, per poi bloccarle i polsi, dicendole, peraltro, che aveva saputo di piacerle. Circostanza che la ragazza negò in occasione della denuncia, con cui raccontò anche che l'idraulico le avrebbe manifestato il desiderio di toccarla; cosa che fece cingendola alle spalle, riuscendola a baciare.
La ragazza lo minacciò impugnando un cacciavite ma l'idraulico le avrebbe detto di restare tranquilla e di non raccontare niente a nessuno.
La 21enne riuscì a cacciarlo di casa e l'idraulico, una volta sceso, le avrebbe chiesto scusa per citofono.
La sentenza di condanna ha comminato anche la perpetua interdizione dagli uffici di tutela e curatela.
Antonello Norscia

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