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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:59

Trani rilancia il commercio facendosi bella e coccolando il cliente

Al via «Trani Life Style», una nuova associazione di negozianti che si propongono di rilanciare l'immagina della città attraverso un restyling dei negozi del centro che ricordi "la dolce vita" di un tempo
TRANI - Commercianti di Trani uniti in nome dello stile e dello shopping. Per riportare la cittadina pugliese ai fasti di un tempo, quando era la regina dello shopping con i suoi negozi eleganti e alla moda. E' l'iniziativa «Trani Life Style», una nuova associazione di negozianti che si propongono di rilanciare l'immagina della città attraverso un restyling dei negozi del centro che ricordi "la dolce vita" di un tempo.
Per far questo, serve prima di tutto una rivalorizzazione dei negozi, anche quelli più piccoli, contro il proliferare di centri commerciali che stanno trasformando lo shopping in un'attività massificata e impersonale. «Trani Life Style», invece, vuole recuperare il piacere del «buon consumo», dell'acquisto che si accompagna alla scelta ricercata, al particolare elegante. Il tutto in una cornice che ricordi un 'vero salottò d'altri tempi, dove ci si incontra, si parla e si trascorre piacevolmente il proprio tempo.
Il motto dell'associazione, non a caso, è quello di "viziare il cliente", offrendogli negozi che siano anche contenitori culturali e di spettacolo.
Dell'associazione fanno parte gli storici commercianti di corso Vittorio Emanuele, quelli di via Mario Pagano, del centro storico, di piazza della Repubblica. I promotori dell'iniziativa spiegano: «Il nostro è un tentativo di coinvolgere il più possibile la città, portare una ventata nuova, diventare un viatico per il definitivo rilancio turistico. Vogliamo riportare la città ai fasti di un tempo, anche sotto il profilo commerciale, con uno stile che dev'essere facilmente riconoscibile dai consumatori e che deve rendere "in" lo shopping fatto a Trani».
Tra le prerogative dell'associazione non c'è nè quella di fare attività sindacale in concorrenza con le associazioni di categoria, con le quali si propone invece di lavorare in perfetta sinergia, nè quella di richiedere contributi istituzionali per realizzare il progetto. Tutto nasce dalla libera iniziativa dei negozianti che si auto finanziano, investono di tasca propria, e si pongono in maniera propositiva nei confronti dell'amministrazione comunale con la quale sono pronti a collaborare in qualsiasi momento.

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