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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:42

Primo esperimento di artigianato etico al Sud: 16 le imprese baresi

E' terminata la prima fase del progetto pilota di Aicai, Camera di Commercio di Bari, Confartigianato e CNA. Ora gli imprenditori «volano» verso il marchio socialmente responsabile
Primo esperimento di artigianato etico al Sud: 16 le imprese baresi
BARI - E' entrato nella fase operativa il progetto pilota, l'unico nel Mezzogiorno, sull'artigianato etico, che vede la collaborazione di Aicai, Camera di Commercio di Bari, Confartigianato e CNA. Sedici aziende baresi hanno da poco concluso la fase formativa finalizzata all'apprendimento degli standard - lavoro, ambiente, interessi del consumatore, relazioni con la collettività  e il territorio, aspetti economici, l'impegno dell'artigiano - per l'ottenimento di un vero e proprio marchio che qualifichi l'operato dell'impresa. In sintesi per potersi fregiare del marchio «Artigianato Etico» e quindi definirsi socialmente responsabile, l'azienda artigiana deve garantire luoghi di lavoro salubri e sicuri, non deve utilizzare lavoro infantile, deve tenere sotto controllo gli impatti ambientali della sua attività , deve garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti. Terminata la fase formativa, nei prossimi mesi le sedici imprese saranno assistite da Aicai nel processo di autovalutazione per l'ottenimento del marchio, che le vedrà  impegnate ad applicare in azienda gli standard appresi nella fase formativa.
«La Puglia - dice l'on. Antonio Laforgia, presidente della Camera di Commercio di Bari - sta rispondendo molto bene a questo progetto, testimoniando una spiccata maturità  e sensibilità  ai temi della responsabilità sociale. Ma questo non è casuale. Le piccole e medie imprese costituiscono, ed hanno sempre costituito, una colonna portante non solo dei sistemi economici, ma anche dei sistemi sociali e produttivi del nostro territorio. Il loro radicamento nelle comunità  locali ha garantito, nel tempo, la sostanziale tenuta del tessuto sociale, armonizzando i conflitti tra le diverse componenti del mercato. Occorre però un ulteriore salto in avanti. L'imprenditore deve capire che l'impegno sociale, che già  lo caratterizza, deve emergere in tutta la sua forza, accentuando il valore etico del suo operato. La sua deve essere responsabilità  sociale a tutti gli effetti, riconosciuta. Di qui l'importanza della diffusione della certificazione SA 8000 che la Camera di Commercio di Bari intende promuovere attraverso questo progetto».
Il marchio Artigianato etico sarà assegnato dalla Camera di Commercio di Bari, che si avvarrà  della collaborazione tecnica del CISE di Cesena-Forlì, che ha promosso, a livello nazionale, un vero e proprio network per la certificazione dei sistemi di responsabilità sociale.
Presso l'ente camerale, per la gestione delle procedure legate al rilascio del marchio, è stato costituito un Comitato di Garanzia di cui faranno parte le associazioni di categoria dell'artigianato, quelle dei consumatori, organizzazioni sindacali e ONG, istituzioni ed organismi super partes. Le imprese artigiane che otterranno il riconoscimento del marchio Artigianato Etico saranno iscritte in un apposito albo presso la Camera di Commercio di Bari.

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