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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:53

«Difenderemo le famiglie pugliesi»

E' sulle difficoltà dei nuclei familiari che - stando alle dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione - si incentreranno gli sforzi di governo
BARI - «Difenderemo le famiglie, non quelle di cartapesta che vivono solo nell'ipocrisia elettorale come prodotti oleografici e commerciali, ma le famiglie vere, quelle che vivono nella paura di un futuro che si accorcia e si incupisce, quelle che sono eco-sistemi complessi ma delicati che spesso implodono perchè privati di cure, di attenzioni, di ammortizzatori, di solidarietà. Difenderemo le persone nei loro diritti fondamentali, nella loro libertà di scegliere la propria vita, la propria bandiera, il proprio Dio, il proprio orientamento affettivo e sessuale. Difenderemo l'idea che nessuno debba sentirsi escluso o forestiero, che nessuno debba sentirsi umiliato o espropriato della dignità». Parole solenni quelle con cui che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha concluso le sue dichiarazioni programmatiche, presentate questa mattina al Consiglio regionale, e che racchiudono il senso di quello che ha descritto nel programma, ricco e intenso che tocca tutti i settori della regione per costruire «una Puglia migliore!. E nell'agenda del governo regionale in breve tempo c'è l'istituzione dei due organismi previsti dallo Statuto: il Consiglio delle autonomie locali e la Conferenza regionale permanente per la programmazione economica, territoriale e sociale mentre la trasparenza degli atti amministrativi sarà formalizzata in una Carta dei servizi regionali e sarà impostato un piano della comunicazione istituzionale. La Giunta si impegna anche a creare una legge ad hoc per «l'articolazione di strutture di garanzia per i diritti dei minori e per i diritti dei detenuti». Di pari passo, quindi, l'annuncio di Vendola di voler istituire la figura del Garante dei diritti del detenuto per «riorganizzare i punti di comunicazione tra il dentro e il fuori, attraverso l'organizzazione del lavoro e della formazione, attraverso la rottura del muro culturale e informativo - ha spiegato il presidente - perchè nelle carceri pugliesi c'è, come ovunque, un dolore supplementare, quello di un fuori indifferente che si cumula a un dentro degradato, e spesso la burocrazia penitenziaria divora vite che diventano solo pratiche o cartelle penali». Vendola ha parlato anche dell'impegno della Giunta a promuovere interventi che permettano di «garantire l'accesso al credito a tasso ridotto a soggetti individuali che si trovano costretti a ricorrere al credito in virtù di esigenze primarie e definite, dalla prima casa alla salute» e dell'importanza di riorganizzare la macchina regionale partendo dalla realizzazione di una sede unica dellente.
Ma il presidente prevede nel suo programma anche l'istituzione di un'Agenzia per le strade che si occupi di pianificare tutti gli interventi che garantiscono la fluidità stradale del territorio regionale, di una convocazione periodica degli Stati Generali dell'agricoltura, della «realizzazione di una politica di relazioni con gli altri Paesi del bacino del Mediterraneo» in funzione di una «complementarietà e coordinamento produttivo? e non solo nel settore agricolo ma anche nel turismo, come nelle infrastrutture, innovazione e cultura per riaffermare - ha spiegato Vendola - la necessità e utilità di una più incisiva opera per la pace, la mediazione dei conflitti regionali, i diritti dei popoli e per uno sviluppo economico sostenibile in forme cooperative e solidali». Ed in questo senso sarà data priorità ad azioni che promuovano, tra l'altro, «il diritto al pieno riconoscimento di uno Stato di Palestina autonomo e sovrano e il diritto all'esistenza di uno Stato d'Israele mentre grande importanza riveste anche l'avvio effettivo delle opere previste per la realizzazione del Corridoio 8».
«Infatti - ha detto Vendola pensando all'UE - la realizzazione di infrastrutture sull'asse Durazzo, Tirana, Skopje Sofia, Burgas, permetterebbe ad Albania e Macedonia di potersi dotare di infrastrutture la cui realizzazione non può poggiarsi sul solo autofinanziamento». E per lo sviluppo locale, che è cruciale per la Puglia, Vendola pensa a un incremento della presenza sui mercati esteri più dinamici tramite interventi di sostegno alle strategie di internazionalizzazione e propone accordi per una delocalizzazione concertata che sostengano - ha spiegato - al contempo la delocalizzazione di una parte della produzione mentre salvaguardano i livelli occupazionali regionali, soprattutto nei livelli più qualificati». Il presidente Vendola punta anche sul potenziamento dell'ARTI (Agenzia regionale per la Tecnologia e l'Innovazione), sulla cooperazione con le Università, sulla rivisitazione della formazione professionale, sull'incremento dell'assistenza domiciliare, sul rilancio del Policlinico come reale punto di riferimento sanitario regionale e del Sud e, non meno importante, sulla riaffermazione culturale della Puglia in un intreccio di conoscenze e arti che passano dalla ricostruzione del teatro Petruzzelli e arrivano fino alla notte della Taranta passando per le notti di stelle delle Isole Tremiti, in un mix dal sapore sempre più EuroMediterraneo.

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