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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:46

Truffa a Ue: nei guai un foggiano

E' coinvolto anche un imprenditore di San Severo nell'indagine della Procura di Rovigo su una presunta frode italo-argentina in agricoltura da 4 milioni di euro
FOGGIA - E' coinvolto anche un imprenditore di San Severo, in provincia di Foggia, nell'indagine della Procura di Rovigo e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del Veneto su una presunta truffa in materia di aiuti comunitari in agricoltura. La frode, che ammonta complessivamente a 4 milioni di euro, sarebbe stata commessa ai danni dell'Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, un ente che agisce in nome e per conto dell'Unione Europea.
Tra le otto persone arrestate, 4 in carcere e 4 ai domiciliari, un ruolo di primo piano lo avrebbe avuto proprio l'imprenditore sanseverese che si trova rinchiuso nella casa circondariale di Foggia.
Il sistema era basato proprio sul meccanismo di erogazione dei fondi che avviene non in relazione alla produzione, nel caso specifico di erba medica disidratata, ma al giro di affari comunicato dal beneficiario.
La truffa sarebbe stata realizzata attraverso la costituzione e la gestione di numerose società di comodo operanti per lo più tra Veneto, Lazio e Puglia con lo scopo di gonfiare ad arte, attraverso la continua emissione di fatture per operazioni inesistenti, il volume d'affari al cui livello è legato la somma erogata.
Tra le ordinanze di custodia cautelare emesse anche un mandato di cattura internazionale. L'accusa a vario titolo è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa alla Ue, corruzione, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e frode fiscale.

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