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Domenica 21 Gennaio 2018 | 10:03

E' morto Carlo Maria Giulini

Il grande direttore d'orchestra era nato a Barletta il 9 maggio del 1914. I funerali si terranno a Bolzano. Ciampi: Giulini tra i più grandi del XX secolo
MILANO - Si terranno domani a Bolzano i funerali di Carlo Maria Giulini, uno dei più grandi direttori d'orchestra del nostro tempo, che si è spento ieri sera a Brescia all'età di 91 anni. Nel cimitero cittadino si trova la cappella di famiglia.
Nato in Puglia, a Barletta, da genitori mantovani, si trasferì con loro in Alto Adige, quando era ancora bambino. E a Bolzano Giulini trascorse parte della sua infanzia e della giovinezza.
Nel 2002 insieme a Claudio Abbado, Bolzano aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Bolzano. In Alto Adige dove vivono ancora i suoi familiari, tra i quali il 94enne fratello Steno, che è stato amministratore delegato della fabbrica di pianoforti Schulze Pollmann, Giulini tornava ogni anno per trascorrere le vacanze a Carezza.
IL MAGGIO GLI DEDICA LA 'PRIMA' DEL BORIS GODUNOV
FIRENZE - Il teatro del Maggio dedicherà alla memoria del maestro Carlo Maria Giulini la prima recita del «Boris Godunov» di Modest Musorgskij, prevista per la sera di venerdì 17 giugno. Nell' occasione il pubblico prima dell'inizio della rappresentazione sarà invitato a rivolgere al maestro scomparso un ultimo grande applauso.
Del resto, Giulini aveva debuttato giovanissimo proprio a Firenze con un concerto tenutosi al Teatro della Pergola - essendo il Comunale reso inagibile dai bombardamenti - l'8 aprile 1945. Il successo vivissimo segnò l'inizio di un lungo sodalizio con l'Orchestra e con il Coro del Maggio Musicale Fiorentino durato oltre mezzo secolo che divenne quasi una festosa consuetudine per il pubblico, poichè il Maestro riservò da allora una presenza pressochè annuale nei cartelloni sinfonici e lirici della città.
In occasione del cinquantennale dell'esordio, nel '95, il Comune di Firenze consegnò all' artista il Fiorino d'Oro, la massima onoreficenza cittadina, e per il novantesimo compleanno, durante il Festival dell'anno scorso, il «Maggio» e Zubin Mehta gli dedicarono un concerto monografico.
E' targato Firenze anche il debutto lirico di Giulini: avvenne infatti con la prima ripresa moderna della «Didone» di Cavalli al XV edizione del Maggio del 1952, nel Cortile di Palazzo Pitti. Altri momenti particolarmente significativi nella sua ricchissima cronologia fiorentina furono il «Franco Cacciatore» di Webern del '57, «Gli Abenceragi» di Cherubini, «Falstaff» e, in campo orchestrale, gli indimenticabili Schubert e Brahms, la «Nona» beethoveniana, la superba Messa in si minore di Bach, Mozart e Mahler, e i suoi russi, Ciaikovskij e Musorgskij.

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