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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:42

Una rete internazionale per rafforzare il «Sistema Puglia»

Il neo assessore regionale allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo, ha chiarito meglio gli aspetti del programma che intende realizzare
BARI - La costruzione di relazioni solide fra imprese ed istituzioni per una maggiore e più efficace presenza del "sistema Puglia" sui mercati mondiali, attraverso ampie forme di partenariato, da quello industriale a quello universitario e formativo. La politica per l'internazionalizzazione è il punto fondamentale per lo sviluppo economico della Regione Puglia.
L'Assessorato regionale allo Sviluppo Economico, a tal proposito, ha approntato un fitto calendario di missioni all'estero.
Russia, Balcani (Albania, Serbia Montenegro, Bosnia Erzegovina), Mediterraneo (Libia e Turchia) e Stati Uniti sono i paesi destinatari delle missioni. La prossima sarà a Mosca dal 12 al 16 luglio 2005 e si svilupperà attraverso incontri diplomatici, workshop tecnici, meeting bilaterali ed una conferenza stampa presso le istituzioni locali per la presentazione del sistema Puglia.
Cinque sono i partner che, attraverso l'associazione temporanea d'Impresa (ATI) Puglia Know How, cureranno le fasi organizzative delle missioni. Le diverse competenze di questi soggetto in materia d'internazionalizzazione (dalla cura degli allestimenti, all'organizzazione degli eventi e delle missioni in particolari mercati esteri) renderanno possibile un'azione articolata e molto flessibile per il raggiungimento degli obiettivi.

I particolari dell'azione per l'internazionalizzazione sono stati resi noti ai rappresentanti delle associazioni di categoria, dell'Istituto per il Commercio Estero, Politecnico di Bari, Università di Bari, Foggia e Lecce, sistema camerale pugliese amministrazioni provinciali delle cinque province pugliesi, comuni capoluogo, istituti di ricerca e bancari ed assessorati regionali al Turismo, Mediterraneo, Risorse Agroalimentari ed al Lavoro.

Il neo assessore regionale allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo, ha chiarito meglio gli aspetti del programma che intende realizzare.
Assessore, l'internazionalizzazione della Puglia è il punto fondamentale per la crescita delle imprese. Può chiarire il concetto?
Non possiamo subire la globalizzazione. Dobbiamo aiutare le imprese pugliesi a guadagnare dinamismo e spazi sui mercati internazionali. Lo sforzo con le missioni deve essere quello di lasciare dei segni, delle tracce, di seminare per avere delle opportunità per il futuro. Non è improbabile immaginare di costruire una presenza più duratura in altri paesi con desk permanenti della Puglia. Per raggiungere questi obiettivi non basta costruire relazioni fra imprese. Bisogna lavorare con Università ed istituzioni per costruire all'estero una presenza permanente del sistema Puglia. L'internazionalizzazione ha bisogno di convergenze, relazioni e partenariato ed è uno sforzo da sostenere insieme agli altri assessorati. Dobbiamo fare partenariato istituzionale non solo per offrire il territorio pugliese sui mercati esteri o vendere le eccellenze, ma una buona internazionalizzazione si fa anche attirando investimenti sul territorio pugliese.

Cosa intende fare per il Sistema Puglia?
Intendiamo utilizzare al meglio la spesa pubblica. Dobbiamo evitare il disimpegno automatico. Le uscite devono essere costantemente monitorate attraverso i risultati conseguiti. La spesa deve essere di qualità. Questa finalità può essere raggiunta attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti che fanno internazionalizzazione. Bisogna raccordarsi con le altre autonomie ed istituzioni per evitare duplicazioni e spreco di energie e risorse. Bisogna fare anche massima critica ed efficacia ai singoli interventi.

Pierluigi De Santis

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