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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:27

Il foyer del Petruzzelli, bello come nel 1903

E' stato restaurato negli originari colori (bianco e oro), 14 anni dopo il devastante incendio che distrusse gli interni del teatro. Lavori fermi, invece, per platea e palco
Foyer Teatro Petruzzelli BARI - «Uno splendore di bianchi e di ori»: così nelle cronache del 1903 veniva descritto il foyer del teatro Petruzzelli all'indomani dell'inaugurazione e così, 14 anni dopo il devastante incendio che distrusse gli interni del teatro, è tornato a mostrarsi al pubblico dopo un restauro durato due anni.
Ufficialmente il foyer rinato, che tra pochi giorni ospiterà due mostre, verrà inaugurato il 16 giugno dal sottosegretario ai beni culturali Nicola Bono, ma oggi è stato presentato in anteprima ai giornalisti dal direttore amministrativo regionale per i beni culturali e ambientali, Nunzio Tomaioli, e dai responsabili del restauro, Daniela De Bellis, e del consorzio di imprese che lo ha realizzato, Beppe Fragasso.
L'emozione di rivedere sfavillare l'anticamera del teatro è però stemperata dalla consapevolezza che oltre un sottile pannello di cartongesso c'è un cantiere bloccato, quello della platea e del palcoscenico, il cui futuro è ancora incerto e sul cui destino si attende che dopodomani il sottosegretario Bono dia indicazioni definitive.
L'emozione comunque si somma alla sorpresa di scoprire un ambiente molto più chiaro e luminoso di quello conservato nella memoria, ma perfettamente uguale nei decori. In realtà - ha spiegato De Bellis - i baresi ricordano le pareti di un colore più scuro perchè negli anni alla tinta originaria che era bianca sono state sovrapposte tinteggiature sempre più scure. I restauratori hanno rimosso gli strati sovrapposti e hanno scoperto che in origine era tutto bianco e oro e hanno deciso di ritornare al 1903. Una tecnica che potrebbe essere utilizzata anche per la facciata esterna che da decenni è rossa, ma che in origine era chiara.
All'idea di recuperare il più possibile il teatro com'era è stata improntata tutta l'opera di restauro: così è stato recuperato (per l'80%) il pavimento a decori floreali e integrato solo nella cornice perimetrale da marmette di colore neutro. Le lampade in ottone - a goccia e a lanterna - sono state riprodotte com'erano e così anche le cariatidi in gesso che sostengono il soffitto e che sono state riprodotte in calchi da quelle poche che si erano salvate. Unico cambiamento radicale ha riguardato l'appartamento del custode, trasformato in un ambiente ultramoderno con una ampia scala elicoidale che porta al ridotto e alla prima fila dei palchi.
Le fiamme ridussero ad un cratere fumante tutta la parte della platea, il palcoscenico e i palchi del teatro: nel foyer arrivarono probabilmente in modo attenuato ma fu la temperatura elevatissima a fare i danni maggiori. Tutto, decori e stucchi vennero cotti e distrutti e la stessa sorte toccò anche alla tela del pittore barese Raffaele Armenise (che aveva dipinto anche il sipario e la cupola andati distrutti) posta al centro del soffitto. La tela, completamente annerita e cotta dal calore, è stata restaurata cercando di riportare a vista quel che è rimasto dei colori, senza sovrapposizioni cromatiche.
Il restauro del foyer rientra nel secondo lotto dei lavori per il Petruzzelli (il primo è servito alla ricostruzione della cupola e del tetto) che è stato finanziato con 6 milioni di euro provenienti dal gioco del lotto. In realtà - ha spiegato Tomaioli - il restauro del Foyer, che è l'opera visibile, ha impiegato il 20% del totale di queste delle risorse. «Il resto - ha detto - è stato utilizzato per lavori molto impegnativi e strutturali che hanno riguardato la impermeabilizzazione del banco roccioso sottostante il teatro (25%), la realizzazione di intercapedini e di un tunnel ad anello che ospiterà gli impianti e i servizi (20%), il consolidamento strutturale delle fondamenta e dei solai (20%) consolidamento dei palchi e in particolare dei parapetti (10%), e il 5% per modifiche strutturali per l'impiantistica.
Il restauro è stato sponsorizzato dalla società Akzo Nobel Coatings (Sikkens) (già intervenuta per il restauro del teatro alla Scala) che ha fornito gratuitamente prodotti specifici e assistenza tecnica per le facciate e per gli interni e che, in base ad un protocollo d'intesa siglato oggi, continuerà nell'opera di sponsorizzazione anche per il futuro. Infine, Fidanzia sistemi ha offerto l'allestimento della serata inaugurale e delle due mostre che saranno ospitate nel Foyer: una didattica dedicata al progetto e alla realizzazione del restauro e l'altra sui bozzetti e i lavori scenografici per il Petruzzelli degli ex allievi del corso di scenotecnica dell'accademia delle belle arti di Bari.
Paola Laforgia

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