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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:54

Ue - A Foggia la vertenza-zucchero

E' partita dal capoluogo dauno la mobilitazione nazionale contro la riforma di Bruxelles che verrà presentata il prossimo 22 giugno e prevede tagli del prezzo fino al 39%
FOGGIA - E' partita da Foggia oggi la mobilitazione nazionale contro la riforma Ocm zucchero che l'UE presenterà il prossimo 22 giugno. Nella sala congressi del quartiere fieristico si è svolta la prima di manifestazioni che si terranno in tutta Italia fino al 20 giugno (domani a Forlimpopoli, ore 10.00, in piazza centro storico, e a Ferrara, ore 20.30 al centro ortofrutticolo). Alla manifestazione era presente anche il presidente nazionale dell'Associazione nazionale Bieticoltori, Carlo Alberto Roncarati.
Alla manifestazione hanno partecipato il presidente della provincia di Foggia, Carmine Stallone, il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, rappresentanti delle province di Crotone e Campobasso e della Regione Abruzzo, dirigenti delle associazioni di categoria, di organizzazioni sindacali e anche i dirigenti di alcuni zuccherifici.
Nel corso dei lavori è stato ricordato che è una «riforma "amara"» quella elaborata dall'Unione Europea per il comparto bieticolo-saccarifero. «La riduzione del prezzo delle bietole e dello zucchero (-42,6% e -39%) mette a rischio - è stato sottolineato - uno dei settori produttivi più redditizi dell'economia italiana e soprattutto meridionale».
«E' una riforma che non ci piace - afferma Roncarati - e in questa mobilitazione occorre coinvolgere anche gli esponenti politici».
La riforma investe anche gli zuccherifici, alcuni dei quali sono a rischio chiusura. La riduzione degli stabilimenti, d'altra parte, per Roncarati, sarà necessaria in un piano di riconversione. «Il nostro sistema produttivo - ha affermato - non è qualitativamente inferiore a quello degli altri paesi europei, ma è evidente che dovremo affrontare una riconversione. Abbiamo troppi stabilimenti, e con costi troppo elevati. Anche i produttori devono migliorare la resa, ma credo che ce la possiamo fare».

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