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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:42

Sanità, disoccupati in piazza a Bari

Disoccupati, da anni prestano servizio come ausiliari nelle aziende ospedaliere. Ora che la Regione ipotizza assunzioni, chiedono di non essere «dimenticati»
BARI - «Sono circa mille i disoccupati pugliesi che hanno prestato servizio come ausiliari nelle aziende ospedaliere e sono in attesa di un'assunzione. Molti hanno venticinque anni di iscrizione nelle liste di collocamento e non possono vivere nel precariato». La denuncia viene dal consigliere comunale del Gruppo Indipendente Libertà, Luigi Cipriani, che in collaborazione con il Comitato di disoccupati "Legge 56/87" ("un testo cancellato dalla legge Biagi") ha organizzato un presidio di protesta sul marciapiede antistante la Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare. Per domani mattina, alle 11, invece, i manifestanti hanno organizzato una conferenza stampa.
Al presidente Vendola - spiegano gli organizzatori - «chiediamo risposte alle nostre richieste. Vogliamo che le vecchie graduatorie siano tenute presenti: le nuove ci escludono totalmente e siamo per un blocco temporaneo delle assunzioni. Ai dirigenti sanitari e amministrativi chiediamo di assumere solo ausiliari che abbiano già espletato tali funzioni».
«Siamo stati penalizzati dalla legge Biagi - lamenta una manifestante, Domenica Loconsole, che era ausiliaria al Policlinico di Bari. Dopo oltre vent'anni di iscrizione nelle liste di collocamento finalmente avevamo avuto un contratto a tempo determinato. Con i nuovi criteri, invece, siamo fuori. Non solo: molti ausiliari che erano stati assunti a tempo indeterminato e sono passati al ruolo di commessi in realtà continuano a fare gli ausiliari. Come possono aprirsi spazi per noi?».
«Buona parte degli ausiliari - conclude Cipriani - è composta da donne e la legge tutela le pari opportunità. L'assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene anche mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento presenti negli uffici circoscrizionali del lavoro e i collaboratori scolastici che hanno già prestato servizio nella scuola hanno diritto a permanere in una graduatoria provinciale».

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