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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:51

Chiesti «domiciliari» per il padre di Giusy

Carlo Potenza ferì all'addome con un coltello Pasquale Mangini padre di una delle due ragazze accusate di aver indotto alla prostituzione sua figlia
FOGGIA - Il legale di Carlo Potenza, il padre di Giusy, la ragazza uccisa a Manfredonia, ha chiesto per il suo assistito gli arresti domiciliari presentando un ricorso al tribunale della libertà di Bari. La decisione del tribunale barese dovrebbe essere nota alla fine della prossima settimana.
Carlo Potenza, il 30 maggio scorso, ferì all'addome con un coltello Pasquale Mangini il padre di una delle due ragazze arrestate dagli agenti di polizia perchè accusate di aver indotto alla prostituzione la figlia del pescatore, uccisa a Manfredonia il 12 novembre dello scorso anno. Secondo la tesi della difesa Potenza -che ha ammesso di aver colpito Mangini- lo avrebbe fatto perchè la vittima continuava ad infangare la reputazione di Giusy accusandola di essere la causa dell'arresto della figlia. Intanto il sostituto procuratore del tribunale di Foggia titolare delle indagini, Enrico Infante, potrebbe chiedere il giudizio immediato per Carlo Potenza. Il magistrato ha chiesto al gip Lucia Navazio di fissare la data dell'inizio del dibattimento a carico di Carlo Potenza in modo da saltare la fase dell'udienza preliminare. Il presupposto su cui si basa la richiesta del magistrato di chiedere il giudizio immediato risiede nell'evidenza della prova a carico dell'indagato e nel fatto che la richiesta avviene entro 90 giorni dall'episodio contestato. A questo punto bisogna vedere cosa farà la difesa di Carlo Potenza, se deciderà di affrontare il dibattimento o se opterà per il giudizio abbreviato davanti al gup, in modo da beneficiare dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna. In questo caso si renderà necessaria la fissazione dell'udienza preliminare.

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